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Giorgio Gori

Giorgio Gori

Giorgio Gori, sindaco uscente del capoluogo bergamasco, si presenta alle elezioni con il sostegno di cinque liste, raggruppate attorno a un programma che parla di inclusività, sicurezza, sostenibilità e innovazione e che intende dare continuità a quanto già avviato negli ultimi anni

Giorgio Gori, in caso di riconferma, quali sarebbero le cinque priorità dell'azione di governo per i prossimi anni?

Intendiamo lavorare in primis sulla questione demografica, cioè sull'attrazione dei giovani, sull’incremento della natalità, l'adattamento della città all'aumento della presenza di popolazione anziana. Inoltre grande importanza avranno i temi della sostenibilità ambientale (tra i cardini del nostro programma), dell'innovazione, della sicurezza e dell'inclusione e coesione sociale.

Quali sarebbero i primi provvedimenti che metterebbe in campo, se rieletto?

Continuerò a portare avanti ciò che è stato messo in campo finora. Abbiamo lavorato con grande intensità, proseguiremo su questa strada, alzandone l’asticella.

Descriva il suo programma con tre aggettivi.

Concreto, innovativo, inclusivo.

C'è un progetto o un'idea che rientra nel suo sogno per una Bergamo ideale?

Il nostro obiettivo più ambizioso riguarda l’aumento della natalità come segnale di una città in cui è bello vivere e in cui le persone scommettono sul proprio futuro.

Bisogna costruire le adeguate condizioni materiali affinché le giovani coppie possano pensare di “mettere su famiglia” (e quindi possibilità di avere una casa, un lavoro, sostegni alla genitorialità) e recuperare una sensazione di fiducia nel futuro, di speranza, di positività verso gli anni a venire.

Parliamo di sostenibilità: come intendete intervenire in questo ambito?

Nei prossimi anni intendiamo portare avanti il progetto della Cintura Verde, che abbracci a sud la città di Bergamo, integrata nel Parco del Colli, e creare un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, realizzando interventi e azioni mirate, come l'estensione del teleriscaldamento, la fornitura di energia al 100% rinnovabile per gli edifici comunali, l'estensione della rete di colonnine per la ricarica elettrica e la messa a dimora di altri 20mila alberi.

Intendiamo anche sperimentare la tariffa puntuale, per arrivare all'80% di raccolta differenziata, adottando il principio “chi inquina paga” e integrandolo con una forte politica di contrasto all'utilizzo della plastica mono-uso. È inoltre prioritaria la creazione di una nuova piattaforma ecologica che vada a integrazione di quella già esistente.

Altre azioni riguarderanno inoltre l'azzeramento delle coperture di amianto in città e precise strategie di riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto. Infine, stiamo portando avanti già dagli anni scorsi ampi progetti di rigenerazione urbana.

Esempio emblematico è quello della riqualificazione dello scalo ferroviario (Porta Sud) con polo intermodale, polo scolastico e polo della salute e la creazione di un grande parco. Ma intendiamo anche favorire la riqualificazione di alcuni importanti comparti dismessi privati, come l'ex Reggiani, l'ex Gres, l'ex Fervet e l'ex Italcementi, con prestazioni pubbliche significative a vantaggio dei rispettivi quartieri.

La mobilità è una questione sempre più prioritaria all'interno delle nostre città. Cosa vi proponete di fare nei prossimi anni rispetto a questo tema?

Oltre 65mila auto entrano in città ogni giorno: per porre un freno a questa situazione, lavoreremo potenziando il trasporto su ferro (ad esempio con la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie già finanziate come la Bergamo-Orio e la ferrovia a uso metropolitano Ponte S. Pietro–Bergamo–Montello, oppure con la progettazione di una nuova linea elettrica di collegamento tra Bergamo e Dalmine), ma anche implementando il trasporto pubblico urbano e potenziando la mobilità intermodale; tutte le principali arterie penetranti della città saranno servite da infrastrutture alternative all'uso dell'automobile e verranno creati importanti parcheggi di interscambio con 10mila nuovi posti auto.

La prospettiva futura è quella di porre una limitazione all'accesso della città in base alle emissioni, una sorta di “Area B” sul modello di quella milanese.

Sicurezza, turismo, quartieri: ci sono altri punti del programma che vuole sottolineare?

Negli ultimi anni, abbiamo spostato sul sociale e sulla sicurezza tutte le risorse risparmiate dalla gestione della macchina comunale (circa 5 milioni di euro), aumentando del 46% il budget per i servizi sociali: intendiamo proseguire su questa linea, perché la priorità è creare una Bergamo sempre più inclusiva.

Per questo stesso motivo, cercheremo di arginare l'attuale frammentazione sociale partendo dai quartieri, potenziando i servizi sociali, la rete commerciale di vicinato, la sicurezza di quartiere. Incrementeremo l'organico della polizia locale e la videosorveglianza e istituiremo le unità cinofile per contrastare lo spaccio.
Quanto al turismo cittadino, negli ultimi 5 anni è cresciuto del 55%.

Vogliamo consolidare questo risultato, aprendoci anche a visitatori extraeuropei. In che modo? Lavorando sull'attrattività della città per puntare a un target di livello medio-alto, anche attraverso la valorizzazione dei brand di Donizetti e delle Mura patrimonio UNESCO, lanciando iniziative di co-marketing con l'aeroporto di Orio e corroborando la nostra identità di città d'arte collegata a un territorio straordinario, ricco di esperienze.

Per concludere: perché confermare Giorgio Gori come sindaco di Bergamo?

Perché credo di aver lavorato con molto impegno e di aver realizzato gli impegni assunti cinque anni fa: Bergamo oggi è molti più dinamica ed è importante dare continuità a questa spinta di trasformazione verso una città più aperta, meno provinciale e attenta anche alle fragilità che la compongono. 

Giorgio Gori

È il sindaco uscente di Bergamo, eletto nel 2014. Nato e cresciuto in città, è laureato in architettura e ha svolto l'attività di giornalista. Ha lavorato presso l'emittente televisiva Rete4 ed è stato direttore di Canale5 e Italia1; successivamente ha fondato la casa di produzione televisiva Magnolia. Nel 2012 ha fondato l'associazione InNova Bergamo, con l'obiettivo di approfondire i temi legati alla città.

Programma completo > www.giorgiogori.it

Liste a sostegno > Partito Democratico; Lista Gori; Patto per Bergamo; Più Europa con Gori; Ambiente partecipazione e futuro

Maggio 2019

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