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Dieci anni di Mercato della Terra al castello di Padernello (Bs)

Dieci anni di Mercato della Terra al castello di Padernello (Bs)

Decimo compleanno per l’appuntamento con i produttori buoni, puliti e giusti di Slow Food Bassa bresciana. Ogni terza domenica del mese

Sono passati dieci anni dalla nascita del Mercato della Terra di Slow Food Bassa bresciana che, da allora, ogni terza domenica del mese, si tiene nella meravigliosa cornice del Castello di Padernello, a Borgo San Giacomo.

Un antico maniero, bellissimo e austero, attorno al quale in epoca medioevale sorse un piccolo borgo e che nel Settecento si è tramutato in villa signorile. Benché il suo pregio architettonico fu ufficialmente riconosciuto nel 1912, non si salvò da anni di degrado e abbandono.

Solo grazie all'impegno, alla passione e alla buona volontà di un gruppo di donne e uomini consapevoli del suo grande valore, con un’audace operazione pubblico-privata, il castello è tornato a risplendere e a ospitare spettacoli e iniziative.

Da qui l’idea di un Mercato della Terra in castello: «Per il progetto enogastronomico di cui ero responsabile con gli amici Giulio, Paola, Valerio ed Enrica Agosti attuale presidente di Slow Food Lombardia, si ragionava di programmare alcune iniziative specifiche - spiega Domenico Pedroni, Presidente della Fondazione Castello di Padernello -. Poi l’incontro con Piero Sardo, referente di Slow Food Italia e la nascita del progetto dei Farmers’ Market con l’idea di un mercato dei prodotti a chilometro zero dal titolo “Nella corte i prodotti della Terra”. Con Stefano Boffini durante la stesura del Bando Cariplo “Verso la creazione dei Sistemi Culturali” inserimmo nel progetto “Padernello museo a cielo aperto” la proposta di un mercato dei produttori. Questo progetto trovò ampia condivisione da parte della Fondazione Cariplo. Oggi, a dieci anni di distanza, possiamo affermare con certezza che l’idea è stata una scelta vincente».

Davide Lazzari, Fiduciario della Condotta Slow Food Bassa bresciana, ha una lucida visione di come il lavoro locale abbia una ripercussione globale. E così ci spiega: «Slow Food è un'associazione internazionale che agisce globalmente, mentre delega alle condotte la gestione locale, nel nostro caso la Bassa bresciana dove, a livello agricolo, è presente la monocultura di mais.

L'intento principale della Condotta è agire a tutela di quelle produzioni che non rientrano nei modelli industriali». Così al Mercato della Terra di Padernello si lavora soprattutto sui rapporti umani tra i produttori: «Non è un mercato qualunque: te ne accorgi respirando l'aria che tira. C'è molta complicità, voglia di chiacchierare perché i produttori lì stanno bene - spiega Angela Pizzamiglio, Referente per i progetti di Economia Locale e Mercato della Terra di Padernello -. Così all'interno del Mercato è stato possibile proporre vari progetti, da quello dei legumi (nel 2016, anno internazionale dei legumi) al progetto sul pane di filiera, ma anche il progetto “13 lune” e “10mila orti in Africa”».

Del progetto e del gruppo di lavoro è anche Giovanni Fortuna che dichiara: «Il contesto del castello dà al Mercato della Terra di Padernello un valore che non si trova in altri mercati».

Così da dieci anni, tra bellezza, progetti condivisi e storia, ogni terza domenica del mese al castello è tempo di Mercato della Terra. Appuntamento a domenica 17 dicembre!

Cristina Cireddu

Dicembre 2017

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