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A cena per il 6° compleanno di infoSOStenibile. Solidarietà contro il lavoro minorile

A cena per il 6° compleanno di infoSOStenibile. Solidarietà contro il lavoro minorile

Venerdì 18 novembre l’appuntamento con il compleanno del nostro mensile e la tradizionale cena a sostegno di progetti solidali

Una raffinata location (Palazzo Colleoni di Cortenuova, Bg) e una serata a cena in compagnia per festeggiare un anno in più del nostro periodico infoSOStenibile: era novembre 2010 quando l’allora BergamoSOStenibile muoveva i suoi primi passi in bergamasca, per poi affiancarsi a BresciaSOStenibile gli anni successivi.

Dal 2015 la diffusione aumenta ancora e la rivista prende il nome di infoSOStenibile, diffusa dal 2016 anche a Como, Cremona, Mantova e in altri punti di distribuzione sparsi un pò in Lombardia.

Una crescita che va di pari passo con il numero di collaboratori e di lettori, tra affezionati della prima ora e nuovi lettori anche on line, così come in aumento sono anche gli enti, le scuole, le associazioni e le imprese coinvolte, che sempre più spesso ruotano attorno al nostro giornale e ne condividono la mission: promuovere stili di vita più sostenibili a un pubblico sempre più ampio.

Anche per questo motivo ogni anno cerchiamo di condire i nostri festeggiamenti come un anticipo degli scambi di auguri di fine anno, ma soprattutto con il sostegno a un progetto di solidarietà. Come da tradizione le iniziative a cui cerchiamo di contribuire hanno un denominatore comune, ovvero l’infanzia, quale parte di società più indifesa e bisognosa di attenzione, perché la sostenibilità è prima di tutto un investimento sul nostro futuro e sulle nuove generazioni.

La cena avrà un costo di 22 euro, più 5 euro a sostegno del progetto contro il lavoro minorile promosso in collaborazione con Coop Lombardia e Mani Tese, progetto che trovate descritto in dettaglio nell’articolo dedicato.

Ma ecco il menù per la serata: si comincia con aperitivo di scaglie di grana e prosecco e per antipasto mondeghili di carne su vellutata di zucca; come primo piatto risotto mantecato al Franciacorta e rosmarino, mentre per secondo filetto di maialino in crosta di sfoglia con patate dorate al forno e per finire l’immancabile dessert con caffè e bevande incluse.

Naturalmente vi è la possibilità di piatti sostitutivi per vegetariani o celiaci, basta segnalarlo.

L’appuntamento è dunque fissato per venerdì 18 novembre, alle ore 20 al prestigioso Palazzo Colleoni di Cortenuova, occorre solo prenotarsi per telefono allo 035/258559 o per email a redazione@infosostenibile.it.

Tutta la redazione vi aspetta!

 

Ecco i progetti sostenuti nelle cene 2014 e 2015. A che punto sono?

2014 Il progetto Sashe Citrus Orchard di Cesvi. Un modello di gestione adattativa di successo

Come ogni anno Cesvi presenta l’Indice Globale della Fame, uno dei principali rapporti internazionali e strumento di misurazione multidimensionale della fame nel mondo.

Ai dati dell’Indice, quest’anno Cesvi affianca la sua esperienza concreta in Zimbabwe, al 99° posto nella classifica del GHI2016 e, ad oggi, uno dei Paesi dell’Africa a sud del Sahara maggiormente colpiti da El Niño con oltre 2,8 milioni di persone in situazione di insicurezza alimentare.

Il caso studio del progetto “Shashe Citrus Orchard” descrive il lavoro di Cesvi che dal 2011 gestisce insieme alla comunità di Shashe, località al confine con il Sudafrica e il Botswana, un aranceto di oltre 90 ettari: il progetto è riuscito a trasformare una zona desertica in una opportunità economica per la popolazione locale. Il progetto, presentato e sostenuto durante la cena di infoSOStenibile del 2014, rappresenta un modello vincente di gestione adattativa.

L’elemento più significativo è dato dal fatto che il modello attuale include la visione e gli scenari della comunità, della leadership locale e di altri attori locali.

La sostituzione di tecnologie obsolete con un sistema moderno e sofisticato di irrigazione (pompe sommerse e pivot centrali) è stata progettata e modificata per adattarsi ai bisogni della comunità e a un regime agricolo ibrido, in cui gli agrumi coesistono con altre colture stagionali. Le arance sono un’innovazione per la comunità di Shashe.

L’introduzione di diverse coltivazioni stagionali, utilizzando lo spazio disponibile tra gli aranci, è stata accolta con entusiasmo, perché in grado di assicurare buoni raccolti tutto l’anno e guadagni per lo sviluppo e la manutenzione dello schema. L’aspetto forse più importante è che la proprietà dello schema resti fermamente nelle mani della comunità: per questo nel 2016 Cesvi ha registrato un Trust che sancisce la proprietà dello schema da parte della comunità.

2015 Il progetto di Eos: la Casa di Leo

Il quinto compleanno di infoSOStenibile, si è festeggiato con l’obiettivo di aiutare l’associazione Eos la stella del mattino onlus a realizzare il sogno di una residenza sociale temporanea destinata all’accoglienza delle famiglie di tutti quei bambini costretti a lunghi e frequenti ricoveri ospedalieri.

Far sentire i genitori circondati da un clima di tranquillità, di relax e di attenzione affinché non siano soli nell’affrontare le fatiche della malattia del figlio è uno dei principali obiettivi: l’idea è di costituire uno spazio adeguato in cui grandi e piccini possano sentirsi almeno in parte “a casa”.

La caratteristica principale dell’articolazione degli spazi della casa è la socialità, impostata su una dialettica tra spazi comuni e spazi privati.

L’associazione EOS, nata nel 2010 dall’esperienza di Leonardo - un bambino bergamasco affetto da una rarissima malattia e trasferitosi negli Stati Uniti d’America per essere seguito quotidianamente – lavora da anni a fianco dei bambini malati, portando assistenza a loro e alle loro famiglie, coinvolge oggi più di trenta volontari sempre in azione per cercare di raccogliere i fondi necessari per portare avanti i progetti dell’associazione.

Il sogno della Casa di Leo inizia finalmente a pianificare le prime tappe fondamentali nel suo sviluppo finale: a novembre 2016 si avrà il permesso di costruire, approvato dal Consiglio Comunale di Treviolo; a dicembre 2016 l’acquisto del terreno e per ottobre 2017 si prevede l’effettiva operatività della casa.

Ottobre 2016

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