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Caritas Diocesana di Brescia e Cauto: squadra che vince non si cambia

Caritas Diocesana di Brescia e Cauto: squadra che vince non si cambia

Buoni spendibili presso Spigolandia per le Caritas locali che decidono di sensibilizzare alla raccolta di abiti usati

 

Da 15 anni la Caritas Diocesana di Brescia collabora con Cauto sul fronte della raccolta di abiti usati sul territorio della provincia. Da sempre l’impegno nel promuovere la dignità umana tramite progetti di solidarietà, lavoro e rispetto per l’ambiente accomuna le due realtà. Nell’ultimo anno questa sinergia si è rinnovata e consolidata. La primavera scorsa i contenitori gialli, dislocati sul territorio dal 1999, sono stati “culturalmente riposizionati” con la campagna “Ri-vesti il mondo di valore”, lanciata per trasformarli in contenitori di valori quali occupazione, ambiente e solidarietà. La filiera degli abiti usati, che consiste nelle attività di svuotamento dei contenitori, di selezione e igienizzazione degli indumenti e di rivendita, ha creato 79 nuovi posti di lavoro dal 1999 ad oggi, di cui 41 attraverso percorsi di inserimento lavorativo. Inoltre, la raccolta differenziata di abiti e accessori vuol dire anche riduzione degli sprechi e della quantità di rifiuti da smaltire.

 

Qualche mese fa si è pensato di rendere quest’esperienza ancora più ricca, coinvolgendo le rispettive traduzioni sul territorio di Caritas e Cauto, ovvero le Caritas locali disseminate per la diocesi e Spigolandia, in modo da avvicinare sempre di più il progetto al territorio e non lasciare che rimanesse arroccato nelle sedi gestionali. Alle Caritas parrocchiali viene chiesto di “adottare” un contenitore giallo a loro vicino, contribuendo a diffondere una cultura della solidarietà e una corretta informazione sulla raccolta differenziata degli indumenti usati, coinvolgendo le proprie comunità. Con cadenza trimestrale, Cauto si occupa di quantificare gli abiti raccolti e di corrispondere per ogni contenitore riempito (circa 350 kg) buoni spesa del valore complessivo di 30 euro utilizzabili presso Spigolandia.

 

Ciascuna Caritas potrà scegliere poi in autonomia di distribuire questi buoni alle persone bisognose. L’adesione mossa da Caritas è stata diffusa e positiva. A sei mesi dall’avvio della nuova proposta, verso fine ottobre, questo il bilancio: 9 i comuni e le rispettive Caritas parrocchiali che hanno accolto la proposta, 84 i buoni spesa consegnati. E per ora questo è solo l’inizio.

Angela Garbelli

Dicembre 2014

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