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Auto elettriche: un mercato in crescita: +110,8% di immatricolazioni tra 2018 e 2019

Auto elettriche: un mercato in crescita: +110,8% di immatricolazioni tra 2018 e 2019

Un convegno di Ascom Confcommercio Bergamo per analizzare il mondo della mobilità elettrica, tra incentivi e sviluppi futuri

Quello delle auto elettriche è un mercato che continua a crescere a passo sempre più sostenuto, complici gli investimenti nelle infrastrutture di ricarica sui territori e gli incentivi nazionali e regionali per la transizioni a veicoli a basse emissioni.

Ma complice, anche, un progressivo cambio di mentalità che pone maggiore attenzione sui temi ambientali e offre l'opportunità di spingere l'acceleratore perché le soluzioni innovative e le risposte green alla mobilità privata diventino accessibili per un numero crescente di cittadini e, di conseguenza, realmente impattanti.

Sono queste le linee guida attorno a cui lo scorso 27 gennaio da Ascom Confcommercio Bergamo attraverso il Gruppo Autosalonisti e Federmotorizzazione è stato organizzato il convegno-dibattito “L'auto elettrica: vantaggi da subito”, per approfondire potenzialità, complessità e sviluppi futuri del settore delle e-cars sui territori e fare il punto su questo settore emergente dell'automotive. L'evento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle amministrazioni regionali, provinciali e locali, così come di associazioni di categoria e di aziende attive sul tema.

Il ruolo delle istituzioni verso una transizione elettrica

Tema che, come ha sottolineato il direttore di Ascom Confcommercio Bergamo Oscar Fusini in apertura al convegno, tocca tutti - mondo del lavoro, cittadini, istituzioni – e richiede una «politica di equilibrio, perché la transizione da una mobilità all'altra passi dal coordinamento tra attori diversi».

«Quello delle auto elettriche – ha aggiunto Sergio Gandi, vicesindaco di Bergamo – è un settore dalle grandi potenzialità, per il dinamismo che lo caratterizza ma anche per la sua importanza per il futuro, rispetto ad ambiente e inquinamento. Ma è anche un settore che va accompagnato: sono necessarie scelte in prospettiva da parte di amministrazioni e aziende, per rendere l'auto elettrica sempre più attrattiva e accessibile a tutti».

A sottolineare il ruolo fondamentale delle istituzioni in questa fase di passaggio sono stati anche il consigliere delegato all'ambiente della Provincia di Bergamo Marco Redolfi e l'assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi, che ha ripercorso il grande successo riscosso dagli incentivi regionali messi a disposizione di cittadini e imprese per la sostituzione dei veicoli inquinanti con veicoli a basso impatto ambientale (vedi box dedicato).

«Il ruolo del Comune, invece, va in due direzioni distinte e complementari – aggiunge Stefano Zenoni, assessore all'ambiente e alla mobilità del Comune di Bergamo -: da un lato, potenziare il servizio pubblico di mobilità sostenibile; dall'altro, incentivare l'utilizzo di una mobilità privata a basse emissioni». In che modo? Con scontistiche sulle soste, accesso alle ztl e installazione sul territorio delle infrastrutture di ricarica. Ma anche potenziando i sistemi di sharing e lavorando sull'intermodalità: «nei temi connessi alla vivibilità della città di oggi e domani, l'elettrico è un volano molto forte, anche in combinazione con altri mezzi».

I numeri del settore

Secondo i dati italiani elaborati da Confcommercio, a detenere la maggiore percentuale di quota di mercato oggigiorno sono le auto a benzina (44,3%), seguite dalle diesel (40%), dalle gpl (7,1%), dalle ibride (6%) e dalle auto a metano (2%): le auto elettriche, invece, rappresentano attualmente solo lo 0,5% del mercato automobilistico italiano.

Ma il settore sta vivendo una vera e propria impennata, soprattutto negli ultimi anni: nel 2018 su tutto il territorio italiano sono state immatricolate 5012 auto full electric e nel 2019 il numero è passato a 10.566 immatricolazioni (con una percentuale di crescita pari a +110,80%); un aumento è stato registrato anche nel settore delle auto ibride, passate dalle 87.190 immatricolazioni del 2018 alle 116.327 del 2019 (+33,40%), mentre a subire il calo maggiore sono state le auto a motore endotermico diesel (-22,20% di immatricolazioni dal 2018 al 2019).

Numeri che combaciano con quanto emerso anche sul territorio bergamasco, dove – tuttavia – l'accelerata del segmento del full electric è stata ancora maggiore: dalle 51 immatricolazioni di auto full electric del 2018 si è passati alle 173 del 2019
(+ 239,2%), mentre per quanto riguarda l'ibrido l'aumento è stato più contenuto, passando dalle 2012 immatricolazioni del 2018 alle 2369 del 2019 (+17,7%).

Anche in terra orobica, a subire il calo maggiore sono state le auto con motore endotermico diesel (-28,3% di immatricolazioni nel 2019 rispetto all'anno precedente). «L' auto ibrida è il presente, ma l'elettrica è il futuro – ha spiegato Loreno Epis, presidente del Gruppo Autosalonisti Ascom – . Tuttavia, la transizione non sarà veloce. Ecco perché è importante continuare, nel frattempo, a migliorare anche la tecnologia diesel e lavorare per un passaggio graduale anche di competenze, per non impattare negativamente sul mono dell'industria connesso all'automotive tradizionale». Secondo Gianluigi Piccinini di Ressolar Srl, intervenuto al convegno, è soprattutto importante potenziare le infrastrutture di ricarica (le cosiddette colonnine) trasformandole in vere e proprie smart zone di servizio per cittadini, turisti, viaggiatori, a fronte del fatto che – secondo le stime – per fronteggiare l'aumento dell'elettrico entro pochi anni saranno necessarie 3 milioni di stazioni di ricarica in Europa.

Un lavoro che già molte realtà su territori – tra cui appunto Ressolar – stanno portando avanti già da anni, sia nel settore privato che in collaborazione con il pubblico. 

 

Assessore ai trasporti Claudia Terzi: «La mentalità è cambiata»

Intervenendo nell'ambito del convegno “L'auto elettrica: vantaggi da subito” organizzato lo scorso 27 gennaio da Ascom a Bergamo, l'assessore ai trasporti di Regione Lombardia Claudia Terzi ha sottolineato il forte interesse dei cittadini lombardi al tema della mobilità elettrica in relazione alla risposta positiva al bando dedicato: «Uno dei problemi che vengono posti maggiormente sul tavolo è quello inerente al costo dell'auto elettrica rispetto a quella a motore endotermico: il contributo regionale, sommato agli incentivi nazionali, è stato un grande slancio». Il riferimento è al bando Rinnova Veicoli 2019-2020 per la sostituzione dei veicoli inquinanti con altri veicoli a basso impatto ambientale: aperto lo scorso ottobre, il bando ha registrato un picco di richieste per quanto riguarda il settore privato, che ha visto esaurirsi i fondi disponibili nel giro di poco più di un mese. «I 18 milioni di euro per i mezzi privati sono finiti in pochissimo tempo: nel 48% dei casi sono stati utilizzati per l'acquisto di un veicolo elettrico, mentre la percentuale restante ha interessato veicoli a bassa emissione. Il bando da 8,5 milioni di euro per la sostituzione dei mezzi aziendali con veicoli meno emissivi è invece ancora aperto».

Il merito dell'interesse verso una mobilità nuova e più attenta all'ambiente va ricercato soprattutto nel cambio di mentalità: «A differenza di qualche anno fa, la mentalità è cambiata. Quando impresa e cittadino trovano il modo di superare la criticità del costo elevato dell'elettrico, allora abbracciano volentieri questo modello con convinzione», spiega la Terzi.

Perché ciò avvenga, però, è necessario potenziare le strutture di ricarica, sia sulle grandi arterie stradali che sulle vie meno battute, e lavorare con le altre regioni per creare percorsi sovra regionali. «Oggi si sta verificando un passo culturale importante in Lombardia – ha aggiunto l'assessore –. Solo l'1% del parco veicoli lombardo è elettrico, ma sono diffusi anche metano e gpl. Sono numeri ancora piccoli, certo, ma se vogliamo dare un contributo decisivo alla mobilità green, dobbiamo necessariamente potenziare questa strada, lavorando di concerto tra amministrazioni locali e territoriali per attivare il mercato in questa direzione».

Marzo 2020

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