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Ambiente e umanità

Ambiente e umanità

A San Pellegrino affrontata la questione ambientale tra scienza e religione. Grande successo di pubblico. Presenti in sala associazioni e istituzioni cittadine

Natura e uomo, scienza e religione. Queste le dicotomie di cui si è discusso durante la serata organizzata dall’associazione “Tavolo della Pace” svoltasi mercoledì 20 settembre 2017 a San Pellegrino (BG), in collaborazione con Legambiente. Un tema scottante e sempre attuale, quello della questione ambientale, questa volta analizzato sotto due prospettive differenti eppure complementari: la scienza e l’enciclica di Papa Francesco. Due mondi che, grazie anche alla spinta vigorosa data dalla famosa enciclica Laudato si’ del 2015 dedicata all’ecologia, risultano essere in sempre maggiore sintonia.

Questo dunque lo spunto per la tavola rotonda della serata, dal titolo Ambiente ed umanità – Evidenze scientifiche della situazione attuale.

Un ambiente sempre più ostile

A incarnare lo spirito laico e scientifico era presente il dott. Mario Agostinelli, presidente dell’associazione Energia Felice, già ricercatore presso l’Enea. Suo interlocutore, rappresentante del mondo cattolico, era don Cristiano Re, direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro di Bergamo. A moderare il dibattito il direttore della nostra testata infoSOStenibile, Diego Moratti. Il professor Agostinelli ha esordito ponendo subito in essere una questione spinosa: il pontefice con la sua enciclica ha saggiamente messo le ali alla sensibilità ecologica, purtroppo però il mondo cattolico resta sostanzialmente immobile. E bisogna mettere in chiaro una cosa: ciò che riguarda l’ambiente tocca anche la sfera sociale. Si vedano i profughi che ogni anno sbarcano drammaticamente sulle nostre coste e che non sempre scappano dalla guerra, bensì da un ambiente e un’economia troppo ostile, che sconvolge gli equilibri di vita, con il deserto che avanza e divora intere aree. Posizione condivisa anche da don Cristiano, il quale riconosce quanto ancora ci sia da lavorare per mettere in pratica il messaggio di Papa Francesco e tiene più volte a sottolineare come il degrado ambientale e quello umano, ovvero la povertà, siano due problematiche che non si possono dissociare.

L’era della spersonalizzazione umana

Chi non ha cura della terra che abita, non ha cura neanche del prossimo. Il discorso si è poi ampliato fino a inglobare la tecnologia cui noi oggi affidiamo le nostre vite. È con la tecnologia che abbiamo migliorato la nostra vita, ma non senza conseguenze: danneggiamo la natura e, al contempo, impoveriamo l’essere umano. I social network e la messaggistica istantanea hanno spersonalizzato le relazioni, rese virtuali e meno concrete; inoltre, se le macchine hanno rimpiazzato l’uomo in determinate mansioni, proprio per via delle macchine agli uomini è chiesto di fare sempre di più, di ottimizzare il lavoro fino al limite dello sfruttamento e inficiando benessere e qualità della vita.

Che cosa fare?

La salvaguardia ambientale deve superare l’effetto “moda”: ci vogliono motivazione e consapevolezza. Tanto per l’ambiente quanto per l’umanità. Che cosa possiamo fare di veramente concreto? Che cosa possono fare le istituzioni e la politica? Secondo Agostinelli, si vive in un mondo che è troppo attaccato al presente e si dimentica di pianificare il futuro, a danno di chi verrà dopo di noi. A livello locale ci sono tantissime valide realtà, le quali tuttavia faticano a fare rete per farsi sentire o avere rappresentanza politico-istituzionale. I politici, dal canto loro, potrebbero proporre soluzioni come la carbon tax, che va a penalizzare le industrie più inquinanti (una sorta di tassa sulla CO2). Non basta mettere a tacere la propria coscienza pensando di fare del bene solo con la raccolta differenziata: servono buone pratiche energetiche, maggiore attenzione all’economia domestica e all’educazione dei figli. Dopotutto, come tiene a precisare don Cristiano Re: «Aiutare l’ambiente e le persone che lo vivono, non fa buona una persona, la fa semplicemente giusta».

Lorenzo Dell’Onore

Ottobre 2017

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