infoSOStenibile

Codice della Strada: una riforma controcorrente

Lettera aperta da una ciclista sempre in sella. “Una non svolta per la sicurezza delle biciclette in Italia”

Caro Ministro,

come ciclista appassionata, ho vissuto molte situazioni stressanti sulla strada. Ho spesso avvertito la paura di essere travolta da un camion o un autobus, specialmente quando attraversavo incroci trafficati oppure mi trovavo su corsie strette con poco spazio per le biciclette.

La sensazione di vulnerabilità è costante e questo è un aspetto che tutti i ciclisti a Bergamo e non solo condividono. Inoltre, è diffusa una mancanza di rispetto da parte di alcuni conducenti di mezzi pesanti verso i ciclisti: un atteggiamento che può essere dovuto alla mancanza di comprensione delle sfide che i ciclisti affrontano sulla strada. La sensibilizzazione e l'educazione stradale sono fondamentali per migliorare la sicurezza dei ciclisti. E qui viene il punto.

Come Ministero dei trasporti avete deciso di mettere mano al Codice della Strada, ma si sta davvero percorrendo in controsenso la direzione che ci saremmo attesi, perché le nuove norme e regolamentazioni non sono fondate sulla sicurezza dell’utenza debole. Oggi quel che può aiutare sono interventi strutturali, non i divieti, e occorre pensare seriamente agli utenti più vulnerabili. La lettura che si può dare a queste nuove intenzioni è quella di sovvertire i ruoli e così addossare le responsabilità degli incidenti sempre e solo alle vittime. Da sempre come A.RI.BI. (Associazione Rilancio Bicicletta) siamo impegnati in ambito educativo a tutela di chi utilizza la bicicletta, tenendo conto della fragilità e invocando misure come ad esempio l’introduzione dell’obbligo del casco, che ci va benissimo perché anche in linea con ragionamenti fondati sui costi sanitari e sociali che derivano dagli incidenti che possono recare gravi lesioni al capo. Questo, siamo certi, non penalizzerebbe l’indotto del mondo bike, ma forse esagerare con misure come l’obbligo di stipula di un’assicurazione, probabilmente sì.

Perché non riflettere sul fatto che la maggior parte dei ciclisti è patentata e spesso intestataria di polizze RC della propria automobile? Perché non ragionare con il mondo delle assicurazioni affinché la stessa polizza dell’auto, nel caso in cui il soggetto stia utilizzando un altro mezzo di trasporto virtuoso, non possa intervenire in caso di sinistro, dal momento che effettivamente non usiamo l’auto 365 giorni l’anno per 24 ore? Inoltre, per agevolare la diffusione mezzo di trasporto “bicicletta” in città, erano attese le casette di avanzamento alle intersezioni, cosa che metterebbe in sicurezza il ciclista e che creerebbe meno confusione alla ripartenza dopo il segnale semaforico, invece le casette vengono abolite. Se ci fosse l’intenzione di assistere a meno incidenti e salvare più vite si dovrebbe intervenire sulle tre principali cause di incidenti e collisioni stradali ovvero: velocità elevata dei mezzi di trasporto meno democratici, la distrazione, la mancanza di precedenza agli attraversamenti.

Servirebbe accelerare con l’introduzione dell’obbligo di installazione delle telecamere a circuito chiuso sui mezzi pesanti: a Milano dall’inizio dell’anno abbiamo assistito a una strage e in provincia ad altri due casi. Servirebbe proseguire nella realizzazione delle zone 30 e non abolire gli autovelox urbani, non si può parlare di sicurezza stradale se non si fissano i limiti che di fatto la garantiscono.

La bicicletta è un mezzo di trasporto sempre più popolare in molte città italiane, oltre a promuovere uno stile di vita sano ed ecologico, il biciclismo contribuisce significativamente a ridurre il traffico e l'inquinamento. Tuttavia, si scontentano proprio loro: molti ciclisti in Italia sono delusi rispetto a quanto proposto.

Un’altra importante fonte di scontento tra i ciclisti riguarda infatti la mancanza di infrastrutture sicure e ben mantenute e il non volere proseguire nell’ampliarne il panorama. Molte città continuano a mancare di un'adeguata rete, il che costringe i ciclisti a condividere le strade con veicoli a motore, aumentando il rischio di incidenti. I biciclisti chiedono un maggiore impegno da parte delle autorità locali e nazionali per creare piste ciclabili, corsie dedicate e misure di sicurezza stradale specifiche, oltre al miglioramento del sistema integrato di trasporto. Sostengono che un ambiente più sicuro incoraggerebbe un numero maggiore di persone a scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano. C’è troppa mancanza di consapevolezza ed educazione e spesso i ciclisti si sentono incompresi e sottovalutati dagli automobilisti e dalle autorità. Servono semmai campagne di sensibilizzazione che promuovano il rispetto reciproco: un maggiore livello di comprensione delle leggi del traffico da parte di entrambe le parti può contribuire a ridurre gli incidenti e a migliorare la convivenza stradale. Lo scontento della popolazione ciclistica italiana è palpabile e comprende preoccupazioni legate alla sicurezza, alle infrastrutture e alla consapevolezza stradale.

Per risolvere queste preoccupazioni, è necessario un approccio più ampio e collaborativo tra il governo, le autorità locali e la comunità ciclistica. Solo attraverso un impegno comune è possibile creare un ambiente in cui il ciclismo sia una scelta sicura, sana ed ecologica per tutti i cittadini italiani. Caro Ministro, pensaci! E se vuoi contattarci noi siamo in pista dal 1981: puoi sempre fare un’apprezzata inversione di marcia.

Claudia Ratti
Presidente di A.Ri.Bi. 
Associazione per il rilancio della bicicletta
CSI Bergamo

---

A.Ri.Bi. - Associazione per il rilancio della bicicletta

L'Associazione per il Rilancio della Bicicletta è nata nel 1981 per “studiare le soluzioni atte a sollecitare e favorire l’uso della bicicletta come strumento di svago, di locomozione alternativa urbana ed extraurbana e per promuovere la loro realizzazione”. Dopo oltre 40anni molto è stato fatto: sia nelle abitudini dei singoli, che in molti casi si sono resi conto della necessità di cambiare stili di vita, sia nelle scelte politiche e amministrative.

Eppure andare in bici nelle nostre città è ancora difficile, a volte pericoloso, scelta di un numero ancora limitato di testardi e appassionati pedalatori che chiamiamo biciclisti. Per questo Aribi si fa promotore dell’uso della bicicletta per l’utilizzo sia in ambito urbano per piccoli spostamenti sia come mezzo per la pratica sportiva e cicloturistica alla scoperta del territorio.

Con il nostro gruppo tecnico di soci preparati, collaboriamo con istituzioni, enti ed associazioni durante la progettazione e lo studio di nuove infrastrutture per i ciclisti. Con il gruppo Scuole182, interveniamo in tutte le scuole di ordine e grado diverse, per promuovere in primis la sicurezza da cui ne deriva una educazione specifica su come si deve usare la bicicletta sulla sede stradale. I SI ei NO, le pillole di sicurezza, la conoscenza degli strumenti passivi che la garantiscono, gli obblighi per i ciclisti. Talvolta sperimentiamo quanto spiegato, con uscite sul territorio o nelle scuole inferiori, allestendo campetti educativi con un kit che condividiamo con la Polizia Stradale.

A Bergamo siamo partner della Polizia Locale nel progetto Vivibici che ci vede nei parchi cittadini Goisis, Goethe e Campagnola ricevere le classi delle primarie e secondarie cittadine, per sperimentare la guida del mezzo con biciclette o proprie o in dotazione della Protezione Civile, sempre presente. Queste attività sono a titolo gratuito e le svolgiamo in tutta la provincia e non solo. Abbiamo ad oggi tre sedi, Bergamo, Treviglio e Crema e siamo in attesa di conoscere gli sviluppi di un progetto su Pedrengo, che ci vedrebbe presenti nel nostro amato Parco del Serio. Per i nostri soci e non, organizziamo pedalate di gruppo, mini vacanze in bicicletta alla scoperta delle migliori ciclabili e per scoprire nuove mete turistiche grazie all’utilizzo della bicicletta.

Tra le nostre recenti attività in occasione dell'anno dedicato alla Capitale della Cultura, la nostra prima Ciclostorica, la Treì'n bici vintage, che ha visto 240 partecipanti alla prima edizione, frutto di una grande collaborazione con Team GeroBike e Proloco Treviglio, Avis Treviglio, Distretto del Commercio e Comune di Treviglio, Pianura da scoprire e Regione Lombardia.

Stiamo proseguendo l'esposizione della mostra fotografica “Pedalando e Fotografando” dell’associata Cinzia Manenti che ha fatto tappa a Bergamo, Grumello, Gandosso, Crema, Cavernago, prossimamente a Covo e a Romano, patrocinata come altri nostri eventi da Bergamo Brescia Capitale della cultura e da Regione Lombardia. Ci attende la consueta Pedalata dei Babbo Natale che sarà come da 14 anni a questa parte il giorno 24 dicembre 2023 e destinerà un contributo economico alla Associazione Nepios, doni per i bimbi della Associazione Amici della Pediatria e doni per gli anziani degenti presso la casa di riposo Carisma reparto Alzheimer.

Oltre a queste iniziative, ci sono convegni organizzati due volte l'anno riguardanti vari aspetti della sostenibilità, interventi presso media locali, quotidiani, media nazionali del settore e la nostra partecipazione a tanti eventi e manifestazioni di comitati locali. Come si intuisce, gli scopi per cui Aribi è nata non si esaurivano certo in scampagnate in sella. Siamo parte della grande famiglia del CSI Bergamo e tutto questa lunga attività è possibile grazie a un Consiglio Direttivo e alla squadra dei volontari che sono davvero insostituibili. Insomma Aribi è una delle corde di una bellissima rete che nel 2023 è arrivata a spegnere 42 candeline.

Ottobre 2023

Vicino a noi

La firma dell’accordo: Massimo Tomasoni, Giacomo Ardemagni,  Matteo Rossi
La firma dell’accordo: Massimo Tomasoni, Giacomo Ardemagni,  Matteo Rossi
La firma dell’accordo: Massimo Tomasoni, Giacomo Ardemagni,  Matteo Rossi
Settembre 2026
BERGAMO SOSTENIBILE DessBg, azienda agricola Ardemagni e biocaseificio Tomasoni insieme per un...
BERGAMO SOSTENIBILE DessBg, azienda agricola Ardemagni e biocaseificio Tomasoni insieme per un...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Curno, Treviolo, Mozzo, Ponte San Pietro e Bonate Sopra condividono una strategia da circa 2,5...
Curno, Treviolo, Mozzo, Ponte San Pietro e Bonate Sopra condividono una strategia da circa 2,5...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
BERGAMO SOSTENIBILE A San Pellegrino l’esperienza innovativa della cooperativa I Love Val Brembana...
BERGAMO SOSTENIBILE A San Pellegrino l’esperienza innovativa della cooperativa I Love Val Brembana...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
BERGAMO SOSTENIBILE Dirama chiude l’anno con uno spettacolo itinerante alla scoperta dell’area...
BERGAMO SOSTENIBILE Dirama chiude l’anno con uno spettacolo itinerante alla scoperta dell’area...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Le azioni del Comune dal nuovo centro di recupero, ai punti di ricarica per i veicoli elettrici,...
Le azioni del Comune dal nuovo centro di recupero, ai punti di ricarica per i veicoli elettrici,...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Un'alleanza educativa che trasforma i beni storici in luoghi di crescita condivisa, garantendo il...
Un'alleanza educativa che trasforma i beni storici in luoghi di crescita condivisa, garantendo il...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
BRESCIA SOSTENIBILE Camilla Bianchi: “cambiare il modo in cui la città pensa il proprio futuro” Una...
BRESCIA SOSTENIBILE Camilla Bianchi: “cambiare il modo in cui la città pensa il proprio futuro” Una...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
BRESCIA SOSTENIBILE Cauto è capofila di un ampio partenariato territoriale che accompagna i giovani...
BRESCIA SOSTENIBILE Cauto è capofila di un ampio partenariato territoriale che accompagna i giovani...
Settembre 2026
 
Settembre 2026

Cittadini del mondo

Settembre 2026
Partecipazione attiva e interessata al convegno Mapping Circular Economy organizzato dalla...
Partecipazione attiva e interessata al convegno Mapping Circular Economy organizzato dalla...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Aziende, università e liceo Mascheroni a confronto su lavoro, soft skills e formazione continua...
Aziende, università e liceo Mascheroni a confronto su lavoro, soft skills e formazione continua...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
L’Istituto Sivitanidios di Atene in viaggio tra Emilia e Lombardia con TravelEdventures incontra il...
L’Istituto Sivitanidios di Atene in viaggio tra Emilia e Lombardia con TravelEdventures incontra il...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
PRIMO PIANO La coop. Amandla e Altromercato promuovono una raccolta fondi per l'esportazione dei...
PRIMO PIANO La coop. Amandla e Altromercato promuovono una raccolta fondi per l'esportazione dei...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Innovazione e governance: dal dibattito di Bergamo all’evoluzione di ReTessile e ReTessile Servizi...
Innovazione e governance: dal dibattito di Bergamo all’evoluzione di ReTessile e ReTessile Servizi...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Uno studio mostra perché investire nella green economy arricchisce famiglie, imprese e il sistema-...
Uno studio mostra perché investire nella green economy arricchisce famiglie, imprese e il sistema-...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Nel 2025–2026 la campagna di La Terza Piuma ha portato l'economia circolare nelle classi di Osio...
Nel 2025–2026 la campagna di La Terza Piuma ha portato l'economia circolare nelle classi di Osio...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Uno spazio di inclusione e comunità che unisce accoglienza pastorale, diritti e legami territoriali...
Uno spazio di inclusione e comunità che unisce accoglienza pastorale, diritti e legami territoriali...
Settembre 2026
 
Settembre 2026

Articoli Correlati

Ricca, salutare e buonissima! INGREDIENTI (per 4 persone) 700 grammi di brodo vegetale...
ALIMENTAZIONE E BENESSERE Alimentazione: una farmacia naturale nel carrello della spesa d...
ALIMENTAZIONE E BENESSERE Come ritrovare un equilibrio psicofisico e rafforzare la...
L’Istituto Sivitanidios di Atene in viaggio tra Emilia e Lombardia con TravelEdventures...