infoSOStenibile

Sguardi femminili

Margaret Bourke White

Julia Margaret Cameron, Margaret Bourke-White e il loro contributo alla Storia della Fotografia

L’invenzione della fotografia segnò un’epoca: era l’inizio dell’Ottocento e la riproduzione di immagini fino a quel momento era una prerogativa della pittura.

La nuova tecnica sconvolse e divise l’opinione pubblica: c’era chi sosteneva che avrebbe sostituito il disegno, chi la temeva considerandola addirittura immorale e chi invece salutava il nuovo mezzo come la più grande invenzione del secolo.

Certo, la fotografia degli albori era molto diversa da come la conosciamo oggi: i dagherrotipi richiedevano tempi di posa lunghissimi ed erano pesanti lastre di rame argentato sulle quali l’immagine appariva come un’ombra; venivano chiamati anche “specchi della memoria” ed erano pezzi unici, non riproducibili.

In molti si dedicarono alla sperimentazione e alla ricerca, e nel giro di alcuni decenni la tecnica venne notevolmente migliorata: si lavorò per ottenere maggiore fotosensibilità al fine di ridurre i tempi, per produrre più copie con una buona definizione e per stampare su carta. Lo sviluppo della tecnica ampliò le possibilità del mezzo e, dopo la metà del secolo, i fotografi iniziarono a esplorare nuove possibilità creative.

Quando Julia Margaret Cameron (1815-1879) ricevette in dono dalla figlia il suo primo apparecchio fotografico era il 1863; i familiari speravano che la donna, che stava attraversando un periodo difficile, avrebbe trovato nella fotografia nuovi stimoli e interessi, e così accadde: presto la Cameron esplorò le differenti opportunità che il mezzo poteva offrire e, proprio perché approcciò la tecnica da dilettante, si smarcò dai canoni rappresentativi dell’epoca ed elaborò uno stile personale. I suoi ritratti erano volutamente sfocati, mossi, annebbiati, e proprio questa vaghezza li caricava di fascino e suggestione; queste immagini sollecitarono grande interesse, in particolare tra i pittori preraffaelliti, e per la prima volta si sentì parlare di “arte fotografica”.

La Cameron aveva così raggiunto il suo proposito: in un diario del periodo aveva scritto: «La mia prima aspirazione è nobilitare la fotografia e assicurarle il carattere e l’uso di una grande Arte». Nel 1865 espose pubblicamente una serie di fotografie a Londra, al South Kensington Museum (oggi è il Victoria & Albert Museum) e ottenne di poter utilizzare alcuni ambienti del museo come studio fotografico, anticipando così la pratica della “residenza d’artista”.

Margaret Bourke-White, la prima reporter di guerra

Le ricerche per migliorare la tecnica fotografica continuarono incessantemente orientandosi verso due obiettivi principali: contrarre al minimo i tempi di posa, per poter scattare istantanee, e ridurre le dimensioni dell’apparecchio, rendendolo portatile.

Nel 1925 la Leitz mise in commercio un prodotto altamente innovativo: si trattava di Leica, una macchina minuscola con pellicola 35 mm. Questo apparecchio ebbe una fortuna eccezionale e divenne simbolo del moderno fotogiornalismo, che proprio in quel periodo si stava affermando.

I giornali iniziavano infatti a pubblicare quotidianamente fotografie senza che ciò gravasse in modo eccessivo sui costi editoriali; negli anni Trenta si progettarono pubblicazioni esclusivamente pensate per le riproduzioni fotografiche: la rivista “Life”, fondata negli Stati Uniti nel 1936, fu la più celebre.

La prima copertina di questa pubblicazione segnò una svolta nel mondo della fotografia al femminile, fu infatti assegnata ad una donna: Margaret Bourke-White (1904-1971). Fu l’inizio di una lunga collaborazione che portò la Bourke-White a realizzare eccezionali reportage; durante la Seconda Guerra Mondiale ebbe l’esclusiva per documentare il conflitto dal fronte russo.

La Bourke-White si sentiva investita di una missione: la fotografia poteva scuotere la coscienza dei lettori e cambiare le sorti del mondo. Grazie al coraggio e alla determinazione, fu la prima corrispondente di guerra della storia e aprì questa professione alle altre donne.

Livia Salvi

 

Didascalie foto: 

Foto 1 - Margaret Bourke-White

Foto 2 - Hats in the Garment District, New York City 1930, Margaret Bourke-White

Foto 3 - The Three Marys (Mary Hillier), 1864, Julia Margaret Cameron

 

 

Through women’s eyes

Julia Margaret Cameron, Margaret Bourke-White and the mark they left on the History of Photography

The invention of photography marked an era. Up until the beginning of the nineteenth century painting had been the only way of reproducing an image.

This new technique unsettled and divided public opinion: some believed it would replace drawing, others feared it, even considering it immoral, while others hailed it as the greatest invention of the century. Certainly, photography in the early days was very different from the photography we know today.

Daguerreotypes required very long exposure times and were heavy silver-plated copper plates on which the image appeared as a shadow. They were also known as “mirrors with a memory” and were unique pieces that couldn’t be reproduced. Many people were devoted to experimentation and research and within a few decades the technique was considerably improved.

Research was oriented towards achieving greater photosensitivity in order to reduce times, producing more than just one copy with good definition, and creating photographs suitable for printing on paper.

The development of techniques expanded the possibilities of the medium and, in the second half of the century, photographers began to explore new creative opportunities.

When Julia Margaret Cameron (1815-1879) received her first photographic device as a gift from her daughter in 1863, her family hoped she would find new inspiration and interests after going through a difficult period, and this was precisely what happened.

Soon she was exploring all the different opportunities the device could offer and because she approached photography as an amateur, she was able to break away from the accepted standards of the era and develop a personal style.

Her portraits were deliberately out of focus, blurred, esoteric, and it was precisely this vagueness that filled them with charm and allure, exciting great interest particularly among the pre-Raphaelite painters; for the first time, there was talk of “the art of photography”.

Cameron had thus achieved her intention: in a diary of the period she wrote, “My first aspiration is to ennoble Photography and to secure for it the character and uses of High Art.” In 1865 she exhibited a series of photographs to the public at the South Kensington Museum (today the Victoria & Albert Museum) in London and obtained permission to use some of the rooms in the museum as a photographic studio, qualifying her perhaps as the first “artist in residence”.

Margaret Bourke-White, the first war reporter

Research to improve photographic techniques continued ceaselessly, focussing on two main goals: reduce exposure times to a minimum, so that instant shots could be taken, and reduce the size of the equipment, making it portable.

In 1925 Leitz began selling a highly innovative product: Leica, a small device with a 35 mm film. This camera was incredibly successful and became the symbol of modern photojournalism, which was becoming better established during this period.

Newspapers began to publish photographs daily without this weighing heavily on publishing costs. In the thirties, periodicals created exclusively for the purpose of displaying photographs were published: the magazine “Life”, established in the United States in 1936, was the most famous.

The first cover of this magazine, which marked a turning point in the world of women’s photography, was in fact assigned to a woman: Margaret Bourke-White (1904-1971). This was the beginning of a long collaboration that led Bourke-White to create exceptional news reports.

During World War II she provided exclusive coverage of the conflict on the Russian front. Bourke-White felt as if she had been entrusted with a mission: photography could shake up the conscience of readers and change the fate of the world. Thanks to her courage and determination, she was the first war correspondent in history and opened this profession up to other women.

Traduzione a cura di ViceVersaGroup

 

 

 

 

Marzo 2016

Vicino a noi

La firma dell’accordo: Massimo Tomasoni, Giacomo Ardemagni,  Matteo Rossi
La firma dell’accordo: Massimo Tomasoni, Giacomo Ardemagni,  Matteo Rossi
La firma dell’accordo: Massimo Tomasoni, Giacomo Ardemagni,  Matteo Rossi
Settembre 2026
BERGAMO SOSTENIBILE DessBg, azienda agricola Ardemagni e biocaseificio Tomasoni insieme per un...
BERGAMO SOSTENIBILE DessBg, azienda agricola Ardemagni e biocaseificio Tomasoni insieme per un...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Curno, Treviolo, Mozzo, Ponte San Pietro e Bonate Sopra condividono una strategia da circa 2,5...
Curno, Treviolo, Mozzo, Ponte San Pietro e Bonate Sopra condividono una strategia da circa 2,5...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
BERGAMO SOSTENIBILE A San Pellegrino l’esperienza innovativa della cooperativa I Love Val Brembana...
BERGAMO SOSTENIBILE A San Pellegrino l’esperienza innovativa della cooperativa I Love Val Brembana...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
BERGAMO SOSTENIBILE Dirama chiude l’anno con uno spettacolo itinerante alla scoperta dell’area...
BERGAMO SOSTENIBILE Dirama chiude l’anno con uno spettacolo itinerante alla scoperta dell’area...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Le azioni del Comune dal nuovo centro di recupero, ai punti di ricarica per i veicoli elettrici,...
Le azioni del Comune dal nuovo centro di recupero, ai punti di ricarica per i veicoli elettrici,...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Un'alleanza educativa che trasforma i beni storici in luoghi di crescita condivisa, garantendo il...
Un'alleanza educativa che trasforma i beni storici in luoghi di crescita condivisa, garantendo il...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
BRESCIA SOSTENIBILE Camilla Bianchi: “cambiare il modo in cui la città pensa il proprio futuro” Una...
BRESCIA SOSTENIBILE Camilla Bianchi: “cambiare il modo in cui la città pensa il proprio futuro” Una...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
BRESCIA SOSTENIBILE Cauto è capofila di un ampio partenariato territoriale che accompagna i giovani...
BRESCIA SOSTENIBILE Cauto è capofila di un ampio partenariato territoriale che accompagna i giovani...
Settembre 2026
 
Settembre 2026

Cittadini del mondo

Settembre 2026
Partecipazione attiva e interessata al convegno Mapping Circular Economy organizzato dalla...
Partecipazione attiva e interessata al convegno Mapping Circular Economy organizzato dalla...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Aziende, università e liceo Mascheroni a confronto su lavoro, soft skills e formazione continua...
Aziende, università e liceo Mascheroni a confronto su lavoro, soft skills e formazione continua...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
L’Istituto Sivitanidios di Atene in viaggio tra Emilia e Lombardia con TravelEdventures incontra il...
L’Istituto Sivitanidios di Atene in viaggio tra Emilia e Lombardia con TravelEdventures incontra il...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
PRIMO PIANO La coop. Amandla e Altromercato promuovono una raccolta fondi per l'esportazione dei...
PRIMO PIANO La coop. Amandla e Altromercato promuovono una raccolta fondi per l'esportazione dei...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Innovazione e governance: dal dibattito di Bergamo all’evoluzione di ReTessile e ReTessile Servizi...
Innovazione e governance: dal dibattito di Bergamo all’evoluzione di ReTessile e ReTessile Servizi...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Uno studio mostra perché investire nella green economy arricchisce famiglie, imprese e il sistema-...
Uno studio mostra perché investire nella green economy arricchisce famiglie, imprese e il sistema-...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Nel 2025–2026 la campagna di La Terza Piuma ha portato l'economia circolare nelle classi di Osio...
Nel 2025–2026 la campagna di La Terza Piuma ha portato l'economia circolare nelle classi di Osio...
Settembre 2026
 
Settembre 2026
Settembre 2026
Uno spazio di inclusione e comunità che unisce accoglienza pastorale, diritti e legami territoriali...
Uno spazio di inclusione e comunità che unisce accoglienza pastorale, diritti e legami territoriali...
Settembre 2026
 
Settembre 2026

Articoli Correlati

Ricca, salutare e buonissima! INGREDIENTI (per 4 persone) 700 grammi di brodo vegetale...
ALIMENTAZIONE E BENESSERE Alimentazione: una farmacia naturale nel carrello della spesa d...
ALIMENTAZIONE E BENESSERE Come ritrovare un equilibrio psicofisico e rafforzare la...
L’Istituto Sivitanidios di Atene in viaggio tra Emilia e Lombardia con TravelEdventures...