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L’arte del riuso con Katell Gélébart

Intervista all’eco-designer che fa diventare la spazzatura un’arte

Da quando ha sposato la cultura del riuso per realizzare le sue creazioni ecologiche, Katell Gélébart ama definirsi un’eco-stilista. «Sono cresciuta in una famiglia in cui ogni necessità veniva soddisfatta attraverso il riuso - ci racconta - guardavamo il mondo già nell’ottica della sostenibilità».

Con le sue collezioni, la stilista francese vuole dare una seconda vita alle risorse offerte dal nostro pianeta.

Una missione nata «quando ho iniziato a lavorare per un’associazione di protezione dell’ambiente e dei diritti umani, la Robin des bois, che aveva due negozi a Parigi nei quali ho cominciato a proporre le mie creazioni. Ma soprattutto da quando ho imparato che il processo del riciclaggio necessita di molta acqua ed energia e produce degli scarti, per questo da più di venti anni promuovo il riuso, ovvero quelle pratiche in cui i materiali vengono usati nello stato in cui arrivano: senza alcun processo che richiede un consumo ulteriore».

«All’inizio lavoravo con materiali tessili - continua Katell Gélébart - erano piacevoli da manipolare e spesso mi venivano regalati da diverse associazioni, un club nautico per esempio mi fornì molte vele, altre dei paracadute». Non c’è dunque un vero e proprio materiale preferito, ci confessa l’eco-designer, la sua scelta ricade su materiali che permettono la lavorazione a mano, una low-technology diremo oggi, priva di colle o solventi, dannosi per l’ambiente e per chi li usa.

 

Parliamo delle sue ultime creazioni. Cosa ha motivato la realizzazione delle eco-ballerine e delle borse che propone?

«Da qualche anno mi sono resa conto che i rifiuti più abbondanti sono gli imballaggi alimentari, soprattutto le confezioni del caffè e il tetrapack, per i quali non c’è un circuito di riciclaggio vero e proprio. Per riusare le confezioni del caffè, di alluminio e plastica, un materiale molto resistente, ho elaborato una borsa che ne sfruttasse la durevolezza e la texture colorata e divertente. Le eco-ballerine, invece, nascono dal desiderio di voler creare accessori economici, con materiali etici e all’insegna della femminilità. Le eco-ballerine sono state sviluppate con materiali di riuso per la tomaia, mentre la suola è in gomma naturale, questo è l’unico elemento che non è riciclato, ma è assolutamente biologico, riutilizzabile e compostabile»

Nella vita e nel lavoro la parola d’ordine è “sostenibilità”?

«Sicuramente. Tutto quello che produco lo chiamo eco-design, perché il mio scopo è quello di lavorare con zero scarti; questo è anche ciò che cerco di insegnare nelle scuole durante i miei workshop: è molto importante sensibilizzare a uno stile di vita zero waste, senza rifiuti. Io vivo in questo modo, certo, ci vuole una grande organizzazione, ma tutto è possibile. Consiglio di approcciare questa concezione come una sfida di breve durata, un periodo nel quale aguzzare l’ingegno per creare ciò che ci serve o usando siti di compravendita e scambio. La consapevolezza del quantitativo di materiali che vengono prodotti, usati e poi bruciati, per impiegarne di nuovi che avranno lo stesso ciclo di vita è alla base della mia convinzione».

Uno stile di vita raccontato anche nel suo libro “The Freedom of Having Nothing”…

«Sì, ho deciso di scrivere questo libro per dare ai giovani un modello: racconto la storia vera di chi vive (in maniera non convenzionale) con coraggio la sua passione. Essere un pioniere, portare avanti uno stile di vita consapevole, non è facile al giorno d’oggi. Girare il mondo per divulgare questa filosofia è una grande missione, che la consapevolezza di sapere che questo è tutto ciò di cui l’umanità ha bisogno aiuta a compiere». «Non voglio imporre uno stile di vita - conclude Katell Gélébart - bensì dimostrare che alcuni materiali possono veramente avere una seconda (o terza, o quarta…) vita». Le collezioni di vestiti e di accessori di moda di Katell Gélébart vengono vendute online, attraverso il sito www.katellgelebart.com/e-shop/

Ilaria D’Ambrosi

Febbraio 2018

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