Il piano per le piste ciclabili. Connessione e protezione
L’Amministrazione Comunale ha approvato il “biciplan”, lo strumento previsto dalla normativa per pianificare e programmare lo sviluppo della rete ciclabile sul territorio. Tra settembre e dicembre del 2024 è stata condotta, ad opera del Gruppo Comunale Ambiente presieduto dal consigliere Marco Dusatti, un’indagine sulla mobilità ciclabile in paese. Il primo dato significativo emerso riguarda l’uso della bicicletta: il 42,9% ha dichiarato di usarla in modo saltuario, soprattutto a causa della mancanza di sicurezza. È emerso inoltre come la bicicletta sia considerata un mezzo da utilizzare non tanto per gli spostamenti quotidiani, bensì per svago, per recarsi in luoghi come parchi e giardini pubblici. Al tempo stesso però, molti hanno dichiarato che, se ci fossero maggiori collegamenti con gli altri comuni, userebbero la bici anche per spostamenti più lunghi. Nella primavera 2025 è stato somministrato alla cittadinanza un secondo sondaggio ed è stato chiesto quali fossero le priorità per nuovi collegamenti ciclabili.
Le risposte hanno evidenziato la necessità di mettere in sicurezza per i ciclisti le strade del paese e avere corsie dedicate per recarsi nei diversi luoghi pubblici; collegare Bonate con Ghiaie; creare collegamenti con le stazioni ferroviarie di Ponte San Pietro e Terno; creare un collegamento con le scuole superiori di Presezzo. Partendo da questi dati è stato svolto un lavoro di analisi delle criticità e di programmazione degli interventi. I principali problemi emersi sono tre: la discontinuità della percorribilità ciclabile particolarmente evidente lungo i percorsi che collegano i luoghi pubblici; la mancanza di collegamenti ciclabili tra i più importanti attrattori del territorio come le stazioni ferroviarie e le scuole superiori; la mancanza di segnaletica chiara e all’assenza di luoghi protetti dove parcheggiare la bicicletta. Per migliorare questa situazione si punterà su due tipi di interventi che verranno realizzati nel 2026 e nel 2027: da un lato la “protezione” all’interno del paese e dall’altro la “connessione” con gli altri comuni.
Per quanto riguarda gli interventi di protezione, su molte strade del paese verranno segnate delle “corsie ciclabili” o “bike line”, tracciandole all’interno dalla carreggiata stradale, con annessa cartellonistica, per definire lo spazio utilizzabile dalle biciclette. Si tratta di un cambiamento importante, che vuole riconoscere il diritto dei ciclisti e dei pedoni di utilizzare in sicurezza le strade pubbliche. In fatto di connessione si procederà invece a realizzare piste ciclabili dedicate ai soli ciclisti, con una separazione invalicabile tra il percorso e la carreggiata. Tale tipologia non è mai stata realizzata a Bonate Sopra ed è per questo che nei lavori di realizzazione del prolungamento di via Nullo e dell’allargamento del viale del cimitero è stato inserita questa soluzione che permetterà di raggiungere il polo scolastico in sicurezza. Allo stesso modo, nei lavori di realizzazione della rotatoria di via Roma, verranno realizzati dei marciapiedi ciclopedonali che lungo via Como collegheranno il paese verso Presezzo e verso Terno.
Un nuovo parco pubblico e l’ingresso nel Parco dei Colli
Un’area verde poco utilizzata, una proposta del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze, un progetto a lungo termine e una grande figura da ricordare: questi gli elementi che hanno portato alla creazione del nuovo Parco “Alex Langer” e, con la stessa partecipazione dei cittadini, alla rivalorizzazione del Parco del Dordo, che sarà dedicato alle vittime innocenti delle mafie. Dalla carrucola alle altalene, passando per nuovi tavoli e panchine, le aree verdi del paese stanno diventando spazi comuni in cui creare una comunità unita e partecipante, ma non solo: i nuovi campi da calcio e da basket saranno un valido incentivo per praticare sport all’aperto, nonché un’opportunità per la scuola di poter disporre di spazio per l’educazione fisica. Il nuovo piano per le corsie e le piste ciclabili, che comincerà ad essere realizzato verso l’estate, collegherà questi luoghi con maggiore sicurezza di oggi.
Allargando lo sguardo, sono gli stessi principi di tutela del territorio che hanno guidato il Consiglio Comunale a votare a favore della richiesta a Regione Lombardia di inserire parte del territorio all’interno del Parco dei Colli. La proposta dovrà ora essere vagliata da tutti gli altri Comuni già presenti nel parco ed essere inserita in un’apposita legge regionale, probabilmente entro fine anno. Una scelta che muove dalla volontà di tutelare le aree verdi, agricole, e scegliere con decisione la strada della sostenibilità e della conversione ecologica. Parliamo di una superficie di 109,27 ettari, equivalenti a 1.092.662 metri quadrati, che comprendono l’area del fiume Brembo, dei torrenti Dordo e Lesina e che collegano queste zone con il Plis del Canto e del Bedesco, creando un unico corridoio ecologico. Al termine dell’iter queste zone saranno messe per sempre in salvaguardia all’interno di una cornice legislativa più forte e premiante, una scelta particolarmente significativa per un paese che negli ultimi vent’anni anni ha visto consumare enormi fette di territorio e diminuire le aree verdi.















































