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La dea che è in noi

La dea che è in noi

Scopri le sette dee che corrispondono ai sette tipi di carattere femminile

Caratteri femminili e dee greche sono raccontati da Gudrun Burkhard, medico e biografa, nel libro “Vita di coppia” e da Jean S.Bolen in “Le dee nella donna”, dove è possibile individuare sette tipologia di carattere ispirate ad altrettante figure della mitologia classica. Uno sguardo basato sul riconoscimento delle proprie caratteristiche attraverso le quali è possibile orientare l’autoeducazione alla ricerca di un equilibrio nell’essere donna.

La donna Demetra, ad esempio, ha un obiettivo chiaro: essere madre e questo la rende vulnerabile. La Dea della fertilità e della fecondità vagò infatti alla ricerca della figlia Persefone quando quest’ultima verrà rapita e portata nell’Ade.

Per Era, moglie di Zeus, era il matrimonio a venire prima di tutto; questa tipologia di donna è completamente dipendente dalla relazione. Il suo scopo nell’evoluzione personale è quello di ampliare la propria visione del mondo.

Dea dell’amore e della bellezza, Afrodite è invece aggraziata e gentile. La donna “Afrodite” ha un animo sensibile all’innamoramento, ha bisogno di imparare a mettere ordine nei propri sentimenti in modo che le relazioni siano chiare.

Atena, dea della città e del lavoro manuale, nata dalla testa di Zeus si distingue per intelligenza, capacità strategica e abilità manuali. La donna “Atena” è in grado di destreggiarsi nelle svariate situazioni della vita con scioltezza. L’invito è farsi guidare dal cuore e non lasciarsi abbindolare da uomini importanti.

Artemide è legata alla Luna, ed è anche la dea della gravidanza, della vita e della caccia. Con arco e frecce colpì, sfidata dal fratello Apollo, un punto in mezzo al mare. Non se ne avvide e, infallibile, centrò il bersaglio che si rivelò essere la testa di Orione. Da allora vaga sola. Dal punto di vista psicologico la donna “Artemide” possiede un animo così forte che è in grado di uccidere una relazione con una freccia. Ha il compito dunque di dirigere il proprio animus senza aggredire o scagliare dardi.

La “Estia” è introversa con tendenze mistiche. È la dea del fuoco sacro, che in Grecia stava al centro della casa, luogo dei culti religiosi. Questo tipo di donna si dedica al dolore e alle sofferenze altrui. Come autoeducazione impara a rivolgersi maggiormente verso l’esterno e sviluppa la propria parte maschile. La donna “Persefone” è invece portatrice del balsamo d’eterna giovinezza e fatica a diventare adulta. Figlia di Demetra, rapita da Ade è costretta a vivere a cavallo del mondo dei vivi e dell’inconscio. Per incontrare il suo sposo deve liberarsi dalla dipendenza materna e rafforzarsi.

http://www.theclew.net/

Diana Margherita Prada

Aprile 2015

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