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InfoSOStenible N.100 - Ad maiora!

A quota 100 siamo arrivati, ma mi sa che la pensione non ce la danno ancora. E forse non la vorremmo nemmeno, visto che 100 numeri di infoSOStenibile in realtà corrispondo a “soli” 12 anni di attività giornalistica, che non sono per niente pochi, ma qualche annetto ancora tutto sommato lo possiamo affrontare.

Correva novembre 2010 quando il primo numero di questa testata giornalistica, ufficialmente registrata e stampata in 30 mila copie, fu distribuita come free press in tutta la provincia di Bergamo: per tutto il primo anno la cadenza fu bimestrale, ma dato il successo di lettori ben presto passammo a edizioni mensili e con sempre più pagine. A chi ci diceva che in breve tempo sul tema sostenibilità non avremmo più saputo cosa scrivere, la realtà ha risposto il contrario, perché fin da subito il problema è sempre stato di dover selezionare le informazioni e mai di riempire il giornale. Anzi, la sostenibilità, che 12 anni fa era ancora una parola semi sconosciuta, negli anni successivi a poco a poco ha preso il sopravvento in ogni ambito, sociale, economico, politico, oltre che ambientale e molte altre testate giornalistiche e nuovi blog sono nati in seguito, con la soddisfazione (e un po’ di orgoglio) di aver precorso i tempi con la nostra avventura, editoriale e imprenditoriale.

Innovativa era non solo la tematica, ma anche la linea editoriale, ovvero: scrivere di ambiente non come problema ma come occasione di sviluppo sociale, culturale ed economico. Alle denunce di scempi ambientali o di cementificazione, che già trovavano ampio spazio su quotidiani e notiziari, abbiamo sempre preferito dare maggiore visibilità a chi realizzava ad esempio una pista ciclabile o proponeva qualche soluzione innovativa per le energie rinnovabili, la raccolta differenziata o l’economia circolare. Obiettivo è sempre stato quello di mostrare le potenzialità e positività di occuparsi di queste tematiche, togliendole dalla concezione di essere solo da zavorra per l’economia e per lo sviluppo.

Nel frattempo il pubblico di lettori è cresciuto sia in numero che in “geografia”: con gli anni abbiamo introdotto le sezioni di Brescia SOStenibile, Cremona, Lecco e abbiamo ampliato la distribuzione del giornale raggiungendo anche le rispettive province. In alcune città, grazie alla diffusione del giornale, abbiamo iniziato a proporre Festival dell’Ambiente e della SOStenibilità (Bergamo, Brescia, Lecco, Treviglio, Romano) mentre molte scuole ogni anno chiedono di poter usufruire del nostro giornale come testo didattico.

Numerosi giovani collaboratori si sono alternati in questi 100 numeri e molti lettori, associazioni, imprese, comuni e tantissime realtà di ogni tipo si sono avvicinate e avvicendate. Non entro neanche nel merito delle impensabili difficoltà che una piccola testata deve affrontare ogni anno per continuare a sopravvivere, alla pari di tante imprese e associazioni, tra crisi economiche e crisi dell’editoria. Ma il piacere e la ricchezza generata dalle tante persone ed esperienze conosciute, incontrate e “raccontate” attraverso queste pagine ha sicuramente compensato tutti gli sforzi e ancora fornisce la motivazione per continuare a scrivere, impaginare, stampare, distribuire, nella speranza che un piccolo ma utile tassello nella promozione di stili di vita e d’impresa più sostenibili l’abbiamo portato anche noi.

Ma sono per la centesima volta le 20.00 di sabato sera e anche il primo numero di infoSOStenibile a tripla cifra deve andare in stampa.

Ad maiora!

Diego Moratti

Settembre 2022

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