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Davvero… A qualcuno piace caldo?

Conferenza Albino (BG)

Il famoso film con Marylin Monroe non lo metteva in dubbio. Ma se parliamo del nostro pianeta…

Sempre più spesso la questione climatica è sulle prime pagine dei media, ma informazioni comprovate e scientificamente fondate si mischiano a fantasie e affermazioni che creano confusione. Sarà vero, viene da chiedersi guardando questo rincorrersi di allarmismi e fake news, che il nostro pianeta… “A qualcuno piace caldo”? Il nome del famoso film di Billy Wilder sembra fatto apposta per parlare del cambiamento climatico attuale e non è un caso se è stato scelto come titolo anche per una ormai celebre conferenza-spettacolo che unisce musica, video, animazioni scientifiche, dati e analisi sulle problematiche connesse al clima e al riscaldamento globale.

Lo scorso 10 gennaio questa conferenza spettacolo è stata portata anche ad Albino (Bg), quale momento di formazione e informazione gratuita da parte del collettivo di Fridays For Future della Valle Seriana e con il supporto di molte altre realtà locali.

Nell’Auditorium Cuminetti un pubblico di giovani e meno giovani ha seguito il racconto scientifico messo a punto dal docente universitario Stefano Caserini (titolare del corso di Mitigazione dei Cambiamenti Climatici al Politecnico di Milano, autore scientifico e divulgatore), insieme alle musiche del pianista e musicista Erminio Cella e alle elaborazioni grafiche e video di Francesca Cella, regista dello spettacolo: un mix di linguaggi per capire come individualmente e collettivamente stiamo affrontando o potremmo affrontare il tema del clima.

Il caldo del jazz, l'ironia e le immagini di Marylin Monroe hanno fatto da sfondo per capire quanto la questione climatica sia scottante.

La volontà di proporre un momento di informazione e formazione gratuito e aperto a tutti è stata di “Fridays For Future Valle Seriana”, una diramazione del collettivo di Bergamo animata da ragazzi e ragazze delle scuole della media valle (ISIS Romero di Albino, Liceo Scientifico Amaldi di Alzano L.do e ISISS Valle Seriana di Gazzaniga), che ha subito trovato l’appoggio dei gruppi locali che hanno partecipato all’organizzazione e sostenuto economicamente l’iniziativa.

Non solo: la proposta è stata accolta con entusiasmo anche dai dirigenti scolastici, che l'hanno promossa presso l’Amministrazione Comunale di Albino. La collaborazione fattiva di tutti questi soggetti - sia istituzionali che di cittadinanza attiva - ha permesso la realizzazione della serata, la copertura dei costi e il successo dell’evento: un bell’esempio di unione di intenti e partecipazione allargata.

Musica, dati, analisi

Il merito di “A qualcuno piace caldo” è soprattutto quello di essere una conferenza “sui generis”, piacevole da seguire: accurati dati scientifici sono accompagnati dall’esecuzione al pianoforte di brani tratti dalla colonna sonora dell'omonimo film e di altri brani jazz.

L’evidenza della robusta base scientifica e delle fonti da cui derivano dati, grafici e animazioni accompagna ogni momento della conferenza, grazie al contributo del professor Caserini. Rilevanza è stata data nello spettacolo anche a concetti basilari ma non così scontati, come la differenza tra “clima” - cioè il complesso delle condizioni meteorologiche relative a lunghi periodi di tempo - e “meteo”, cioè il tempo meteorologico in un luogo, sottolineando l'importanza dell'analisi dei dati climatici sul lungo periodo e su tutto il pianeta.
E sono dati ad ampio raggio a raccontare una storia drammatica: dall’inizio dell’epoca industriale, il pianeta si sta costantemente riscaldando e il contenuto di CO2 nell’atmosfera ha ormai superato i 400 ppm (parti per milione), valore mai raggiunto da 800 mila anni a questa parte. Il futuro però non è affatto cupo: le proiezioni scientifiche sulle varie possibili condizioni future evidenziano che - se mettessimo seriamente in atto iniziative sostenibili, se l’industria potenziasse l’utilizzo di energia pulita, se la politica sostenesse la conversione ecologica e noi tutti rivedessimo i nostri stili di vita - potremmo davvero fare la differenza. L'alternativa è che a pagare il nostro conto – salatissimo – saranno le future generazioni.

È stato questo, soprattutto, il significato dello spettacolo.

Simonetta Rinaldi

 
 
Per approfondire

Libri di Stefano Caserini:

• “Il clima è (già) cambiato. 9 buone notizie sul cambiamento climatico (Edizioni Ambiente – 2019) - nuova edizione

• “Aria pulita” (Bruno Mondadori editore - 2013)

• “Imparare dalle catastrofi” Stefano Caserini e Enrico Euli (Altraeconomia - 2012)

Gennaio 2020

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