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Architettura in armonia con l'ambiente nelle biblioteche dalla Cina all'Olanda

La biblioteca della University of Technology di Delft, Olanda

Delft, Birmingham e Tianjin ospitano strutture che coniugano avanguardia architettonica e basso impatto ambientale

Luce naturale, ampi spazi per leggere all’aperto, libri disposti in modo originale e su più livelli per una consultazione rapida, funzionale, a volte sorprendente: l’architettura cambia anche nel modo di concepire le millenarie biblioteche. In un mondo sempre più digitale, il numero di libri stampati continua a crescere e con loro l’importanza di saperli catalogare e valorizzare.

Tre esempi di progetti olandesi ci raccontano come creare biblioteche moderne e multifunzionali, con un occhio di riguardo all’efficienza energetica.

Biblioteca della University of Technology di Delft, Olanda

La TU Delft Library è la più grande biblioteca tecnico-scientifica dei Paesi Bassi ed è stata progettata dall’olandese Mecanoo. Inaugurata più di due decenni fa, soddisfa ancora oggi le aspettative: non si tratta infatti di un semplice edificio, ma di un vero e proprio “paesaggio”.

Il tetto spiovente della biblioteca è interamente ricoperto da un prato verde, sul quale studenti e frequentatori possono passeggiare, chiacchierare, sedersi a studiare all’aria aperta o riposarsi. Un’alta struttura in cemento a forma di cono dalla punta trasparente, simbolo dell'ingegneria tecnica, si erge sopra il prato: si tratta dell’auditorium.

Il prato, la biblioteca e l’auditorium diventano un paesaggio unico, il luogo d'incontro preferito nel campus internazionale TU Delft. All'ingresso della biblioteca, i visitatori sono attratti dall'imponente “muro” di libri: una parete dallo sfondo blu che si estende dal livello del suolo fino al quarto piano.

Le colonne nello spazio centrale, oltre a supportare la struttura, forniscono anche riscaldamento e ventilazione. La luce del giorno entra nell'edificio sia dalle facciate di vetro dell’ingresso, sia attraverso la forma conica dell’auditorium, la cui base costituisce il punto focale dello spazio centrale. Inoltre, il cono modella diverse sale di lettura ai piani superiori. L'edificio è stato uno dei primi nei Paesi Bassi ad essere progettato sulla base di una visione globale di sostenibilità e innovazione ed è ad alta efficienza energetica.

La copertura naturale del tetto ha un effetto isolante e riduce grandi sbalzi di temperatura. La vegetazione trattiene l'acqua piovana e la lenta condensa di quest'acqua crea un raffreddamento naturale in estate. Inoltre, è presente un sofisticato sistema di stoccaggio sotterraneo per il raffreddamento di energia termica. Durante l'estate, le acque sotterranee relativamente fredde vengono utilizzate per raffreddare l'edificio.

Il calore viene fornito dall'impianto di cogenerazione. Unica eccezione la sala studio, dove il calore proveniente dai computer è così elevato che richiede un ulteriore raffreddamento. Per questo motivo, la sala è situata sul lato nord.

Library of Birmingham (LoB), Regno Unito

Sempre dello studio d’architettura Mecanoo è il progetto della nuova biblioteca centrale di Birmingham. Inaugurata nel settembre 2013, ha sostituito il precedente edificio in stile brutalista del 1974, che fu progettato dall’architetto John Madin.

Il nuovo spazio, che occupa una superficie di 35 mila metri quadrati, si sviluppa su nove piani e raddoppia la capacità del precedente edificio di Madin, potendo accogliere da 5.000 a 10.000 persone al giorno.

Situata in Centenary Square, la piazza principale della città, la biblioteca è ubicata tra il Repertory Theatre, realizzato negli anni Sessanta, e la Baskerville House, un massiccio edificio rivestito in pietra della metà degli anni Trenta. La nuova biblioteca spicca sulla piazza per il suo aspetto singolare: la sua struttura di vetro è infatti rivestita da anelli incrociati. Alcuni neri, altri più piccoli dalle sfumature argentate e dorate che rappresentano metaforicamente il passato della città. Prima della Rivoluzione Industriale, Birmingham non era che un piccolo villaggio agricolo.

Dalla metà del XVIII secolo, la città divenne rapidamente uno dei maggiori centri industriali della Gran Bretagna. I grandi cerchi che ricoprono la biblioteca rimandano proprio a questo recente passato siderurgico, mentre quelli più piccoli richiamano il “Jewellery Quarter”, l’area della città di Birmingham che fu un tempo importante centro della produzione di gioielli in Gran Bretagna. Gli eleganti cerchi proiettano ombre dinamiche all’interno delle stanze di lettura nella parte centrale dell’edificio, ma permettono comunque un’ampia diffusione di illuminazione naturale.

Da un punto di vista volumetrico l’edificio è definito attraverso l’accostamento di quattro blocchi rettangolari, che generano diverse terrazze, che consentono una vista privilegiata sulla piazza. All’interno, la struttura si apre su un cortile circolare che può essere utilizzato anche come anfiteatro informale.

Punto di forza della struttura è l’efficienza energetica, grazie alla quale ha ottenuto la classificazione Excellent da parte del BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method). L’edificio è dotato di sistemi di raccolta delle acque e di pompe di calore geotermiche e fa uso di una sapiente strategia di ventilazione naturale. L’aggiunta di spazi a verde sul tetto e sui terrazzi crea piacevoli spazi di sosta e di lettura in pieno centro città.

Tianjin Binhai Library, Cina

Si trova nella Cina nord-orientale, ma il progetto è ancora olandese, dello studio d’architettura MVRDV di Rotterdam. La biblioteca di Tianjin, i cui archivi e scaffali contengono più di un milione di libri, è stata inaugurata nel 2017 e in molti pensano che sia la biblioteca più bella del mondo.

Dall’esterno, l’edificio si presenta di forma rettangolare, con grandi vetrate trasparenti. Qualcosa di totalmente inatteso però lo rende unico: un occhio dall'iride luminescente, detto appunto: The Eye. A creare questo sorprendente effetto, che rende famosa la biblioteca, è la struttura sferica posta al centro dell’edificio: si tratta di un auditorium circolare che può ospitare 110 persone.

Le librerie a terrazze che compongono la biblioteca richiamano la forma della sfera e creano un paesaggio interno, i cui contorni si allungano e si avvolgono attorno alla facciata. In questo modo, gli scaffali a gradini fungono anche da sedute e camminamenti.

Qui i libri si estendono in altezza, su scaffalature curve, così che lo sguardo dei visitatori si può perdere verso un soffitto ondulato e colmo di libri.

Tuttavia, nei piani più alti, il dorso dei volumi è stato dipinto a trompe l'oeil. Il tema dei libri varia in base al livello in cui si trovano: nel piano sotterraneo è collocato il grande archivio centrale, nei piani superiori si trovano le aree riservate ai piccoli lettori e agli anziani, sale lettura e riunioni, aree lounge, uffici e spazi multimediali.

Grazie al suo stile architettonico avveniristico la biblioteca accoglie il lettore in maniera alternativa e la cultura diventa fruibile in un modo tutto nuovo.

Cristina Cireddu

 

Gennaio 2020

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