feedFacebookTwitterlinkedinGoogle+

infoSOStenibile

“Anthropoceano”, il primo murales mangia-smog di Milano

“Anthropoceano”, il primo murales mangia-smog di Milano

L'opera d'arte è realizzata con pittura Airlite capace di assorbire anidride carbonica e purificare l'aria

Si chiama Anthropoceano ed è il primo murales “mangia smog” della città di Milano. Realizzato dall'artista internazionale Federico Massa - in arte Iena Cruz - l'enorme opera d'arte è stata dipinta sul muro di un edificio in via Viotti, nei pressi della stazione ferroviaria di Lambrate, e rappresenta le “cicatrici lasciate dall'uomo sui fondali e sulla superficie dell'oceano, segni spesso indelebili di una catastrofe ambientale che ci coinvolge tutti”, come ha spiegato lo stesso artista al Corriere della Sera.

L'opera è stata promossa dalla onlus Worldrise nell'ambito del progetto “No plastic more fun” con il sostegno della Ocean Family Foundation e la collaborazione di North Sails, tramite il quale è stata già creata la prima rete di locali della movida milanese che hanno rinunciato alla plastica monouso.

Il murales si inserisce quindi in un'intensa attività di contrasto all'inquinamento ambientale, e lo fa a partire dalla vernice: “Anthropoceano” è stato infatti realizzato con Airlite, una pittura che trasforma le pareti in veri e propri depuratori naturali. Airlite è infatti 100% naturale e in grado di assorbire anidride carbonica e gas nocivi presenti nell’atmosfera.

Si tratta di una polvere a cui viene aggiunta una soluzione liquida contenente biossido di titanio: la sostanza si attiva a contatto con la luce, trasformando gli agenti inquinanti in molecole di sale. Inoltre è efficace sul 99,9% dei batteri presenti sulla superficie, tramite l’ossidazione superficiale e l’elevata alcalinità, che combinate impediscono ai batteri di sopravvivere. Infine riduce i consumi da raffreddamento: riflettendo parte delle radiazioni solari infrarosse, limita il passaggio di calore.

Ciò si traduce in ambienti più freschi in estate con un risparmio sul condizionamento tra il 15 e il 50%. Ciò che oggi impedisce l'uso diffuso di Airlite in tutte le città sono soprattutto i costi elevati, un problema che si spera di ovviare con l'implementazione della tecnologia nei prossimi anni.

Pur essendo il primo della città di Milano, “Anthropoceano” non è un unicum italiano: nel 2018, Iena Cruz aveva già realizzato a Roma “Hunting Pollution” con l'associazione Yourban2030, battendo il primato di murales ecofriendly più grande d’Europa.  

Gennaio 2020

Articoli Correlati

In due giorni alcuni istituti pubblici di Bergamo hanno tutte ricevuto i contenitori per...
Hummus al cipollotto
INGREDIENTI 400 g ceci cotti 1 mazzetto di foglie di cipollotto 3 spicchi d’aglio 3...
Panna cotta alle more di gelso
INGREDIENTI 500 ml panna fresca 150 g zucchero a velo 8,5 g gelatina in fogli una...