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Acqua di Valore

Acqua di Valore

Investire nei giovani, investire nel futuro

L’importanza dell’acqua come risorsa per la sopravvivenza è ormai cosa nota a tutti, ma ancora manca nella società quell’educazione necessaria a trattarla come tale, evitando sprechi e inquinamento. Eppure l’acqua ha così tanto da insegnarci: può essere un libro a cui abbeverarsi per apprendere i valori della sostenibilità e dell’utilizzo giusto e consapevole di risorse fondamentali ma non inesauribili. Un grande passo in avanti nel campo dell’educazione civica e scolastica è stata la presentazione a Milano, il 23 ottobre scorso, della piattaforma multimediale “AcquaBook”, un progetto didattico di Water Alliance pensato per gli studenti della scuola primaria (classi terze, quarte e quinte) e secondaria di primo grado.
La piattaforma funge da supporto agli insegnanti per svolgere approfondimenti in classe sui temi della sostenibilità ambientale, con particolare riferimento alla risorsa idrica e comprende una mappa interattiva, quattro attività educative diversificate che fondono multimedialità e “saper fare” (inclusi laboratori e visite didattiche agli impianti) e un concorso interscolastico a premi.

La piattaforma è completamente gratuita e permette agli insegnanti di gestire autonomamente il percorso didattico in classe, magari con l’ausilio delle indicazioni fornite dal gestore idrico di competenza, che per la provincia di Bergamo è Uniacque. Le altre province coinvolte attraverso i propri gestori locali del sistema idrico sono Milano, Lodi, Monza e Brianza, Lecco, Cremona e Pavia.

Perché AcquaBook?

Progetti educativi come quello di AcquaBook sono un intelligente investimento a lungo termine per un gestore da sempre attento all’educazione e all’informazione come Uniacque.
Formare i giovani ai temi del rispetto ambientale e dell’utilizzo razionale e consapevole dell’acqua significa avere in futuro adulti più sensibili a queste tematiche. I piccoli di oggi saranno infatti i grandi di domani, che dovranno gestire la risorsa idrica investendo tempo e denaro nella lotta agli sprechi e a quegli atteggiamenti che danneggiano non solo l’acqua in sé, ma anche tutto l’ecosistema faunistico e vegetale che vi dipende.

«AcquaBook rappresenta certamente un progetto virtuoso di educazione ambientale - ha dichiarato Melania De Nichilo Rizzoli, Assessore alla Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia -. In questi anni si è troppo spesso affrontato in maniera retorica e ideologica questo tema lasciando poco spazio a percorsi che stimolino la crescita nella collettività di una coscienza capace di approcciarsi a questa tematica con basi solide. Per questo motivo, questi moduli formativi dedicati ai giovani rappresentano un’ottima idea che può aiutare alla costruzione di una cittadinanza più matura e consapevole».

Un altro degli obiettivi dichiarati è quello – da sempre sostenuto da Uniacque – di promuovere il consumo dell’acqua del rubinetto, perché è acqua sicura e scrupolosamente controllata ogni giorno con cura e dedizione dal personale del servizio idrico integrato. Consumare l’acqua del rubinetto significa risparmiare all’ambiente ogni anno tonnellate di plastica (e il risparmio è anche economico).

È lo stesso obiettivo che compare nella Drinking Water Directive, normativa al vaglio del Parlamento Europeo, dove esplicitamente si dichiara che «la proposta di revisione [della normativa, ndr] intende aiutare gli Stati membri a gestire l'acqua potabile in modo sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse: contribuirà perciò a ridurre non solo il consumo energetico e le perdite d'acqua evitabili, ma anche il numero di bottiglie di plastica in circolazione accrescendo la fiducia delle persone nella qualità dell'acqua di rubinetto». Il gruppo “Water Alliance – Acque di Lombardia” che si fa promotore del progetto AcquaBook comprende i seguenti gestori del servizio idrico: Uniacque (Bergamo), Cap (Milano), Sal (Lodi), BrianzAcque (Monza e Brianza), Lario Reti Holding (Lecco), Padania Acque (Cremona) e Pavia Acque.

L’incanto svelato

L’impegno di Uniacque si addentra anche nel mondo dell’arte, con un progetto intitolato “L’incanto svelato. L’arte della meraviglia da Tiepolo a Manzù”. Il cinquecentesco Palazzo Polli Stoppani in Città Alta dal primo dicembre e fino al 24 febbraio 2019 apre infatti le sue porte per accogliere i visitatori e condurli alla scoperta di uno scrigno di tesori: una rassegna di circa 70 opere che svela la varietà, la ricchezza e la qualità delle raccolte d’arte della Fondazione Cariplo, delle istituzioni museali bergamasche – Accademia Carrara, Accademia Tadini (Lovere), Fondazione Polli Stoppani, Gruppo Banco BPM, Liceo Classico Statale “Paolo Sarpi”, Seminario Vescovile Giovanni XXIII, Fondazione Istituti Educativi, Uniacque – e di prestigiose collezioni private. Alle pregiate opere esposte – riferibili a diversi periodi storici tra Trecento e Novecento – si aggiunge una meravigliosa croce d’argento e coralli che proviene dal Museo del Tesoro di San Gennaro di Napoli. La mostra, a ingresso libero, è inserita all’interno delle iniziative dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Il percorso espositivo è pensato per gli studenti di qualsiasi ordine e grado, guidati da altri studenti coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro. Gli stessi studenti che faranno da guide turistiche si occuperanno anche della promozione e della comunicazione sulle pagine social dell’evento: un vero progetto didattico a 360 gradi. Promotori dell’iniziativa sono Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, con cui Uniacque collabora. Perché anche la cultura, così come l’acqua, è una risorsa preziosa che non porta altro che benefici a chi vi investe e ci crede.

L’investimento aziendale nella formazione
In queste pagine abbiamo parlato dell’importanza dell’educazione e della formazione per la crescita e lo sviluppo di un’adeguata cultura della sostenibilità a partire dai banchi di scuola. Ma anche in azienda l’aggiornamento costante diviene un indice di qualità per poter garantire sempre ai propri clienti un servizio rapido, efficiente ed esaustivo. Nel 2017 Uniacque ha erogato al proprio personale dipendente 14.054 ore di formazione.
Tra queste:

I costi sostenuti per la formazione del personale nel 2017 ammontavano a 98mila euro (erano 40mila nel 2016). 

I numeri...
  • 834 ore nell’area ambiente
  • 1870 ore nell’area competenze tecniche
  • 68 ore in materia di privacy
  • 5242 ore in materia di sicurezza
  • 144 ore in ambito qualità

 

Dicembre 2018

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