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Il Parco delle Cave: 360.000 m2 di area naturale (ed è solo l’inizio)

Pianta di progetto della cava nord

La proposta è partita nel 2015 e nell’aprile di quest’anno è stata inaugurata quella che diventerà la più grande area di mitigazione urbana in Europa

Risale al 28 aprile di quest’anno l’inaugurazione del Parco delle Cave, un progetto sul quale l’amministrazione del Comune di Brescia ha investito molto, e continuerà a farlo, per regalare alla cittadinanza una zona unica in Europa. Il progetto, infatti, è di quelli molto ambiziosi con l’obiettivo di far cambiare rotta a una città dalla forte vocazione industriale come Brescia.

La festa che si è tenuta ad aprile è solo la punta dell’iceberg di un iter che parte da lontano e che fa risalire al febbraio del 2015 il suo primo passo verso la trasformazione delle due ex cave situate a sud-est del centro abitato cittadino in un impianto naturalistico di primissimo livello. Nel luglio del 2016 è stata sancita la fine dell’attività estrattiva e finalmente, nel 2018, si è potuto celebrare il battesimo ufficiale di una porzione di parco che, nella sua totalità, si estenderà su una superficie di due milioni di metri quadrati.

Un passo alla volta

Certo pensare che un progetto di questa portata potesse essere fatto tutto d’un fiato era impossibile, anche perché la zona delle ex cave sta richiedendo parecchio lavoro.

Per adesso, hanno visto la luce 360.000 metri quadrati, di cui 160.000 occupati da uno specchio d’acqua che ricopre un ruolo molto importante per la tutela delle attività faunistiche e ambientali.

Il motivo principale che ha spinto l’amministrazione comunale alla costruzione di quest’area è quello di dotare i cittadini di uno spazio collettivo nel quale trascorrere il loro tempo libero, reinventando una zona emarginata rispetto agli altri circuiti di uso pubblico; per questo è stato importante adottare soluzioni che permettessero l’integrazione del Parco delle Cave con il resto della città.

La realizzazione di percorsi ciclopedonali connessi alla rete esterna, per esempio, va proprio in questa direzione e ha consentito di creare un percorso in cui città e natura si mescolano. Proprio grazie ai tracciati dedicati alle due ruote, la zona si può raggiungere facilmente e può essere sfruttata sia per la sosta e il relax, sia come luogo dove svolgere attività ludiche e di svago.

Nel corso dell’inaugurazione all’interno del Parco delle Cave sono stati effettuati percorsi di kayak e canoa e navigazione con il dragonboat sull’acqua, mentre i percorsi ciclo-pedonali sono quotidianamente a disposizione per biciclettate, nordic walking e running.

Nuovi alberi crescono

Per gli appassionati di piantumazioni e alberature, il Parco ha seguito una progettazione paesaggistica e agronomica che prevede un’alternanza tra specie arboree e specie arbustive: una metodologia che, oltre a garantire una maggiore variabilità, favorisce anche lo sviluppo naturale della vegetazione.

Tra le piante messe a dimora si possono trovare l’Acero campestre e l’Acero riccio, il Pioppo nero, il Salice bianco, il Tiglio e l’Olmo campestre; sono alberi che con il tempo occuperanno lo spazio in modo naturale, favorendo anche uno spettacolo di colori nel corso delle varie stagioni dell’anno. Inoltre, in corrispondenza di tutta la superficie delle cave è stato seminato un prato di essenze erbacee autoctone con una buona capacità di adattarsi anche a suoli privi di irrigazione. 

 
 

 

Settembre 2018

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