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Frutta secca

Frutta secca

Per uno spuntino sano e nutriente ma attenzione alle porzioni!

L’espressione “frutta secca” ha un significato più ampio rispetto a quello che gli viene attribuito nel linguaggio comune. Infatti, nell’uso comune con frutta secca si intende solitamente indicare soltanto mandorle, pistacchi, noci ecc. che in realtà sono semi oleosi.

Comprende, invece, anche tutti i frutti che attraverso un sistema molto antico di conservazione, vale a dire l’essiccazione, vengono privati di gran parte della loro acqua.

La frutta secca si divide in: non oleosa o glucidica (ad esempio la banana disidratata), ricca di zuccheri; lipidica, contenente un’elevata quantità di grassi (come le arachidi).

La prima categoria si divide a sua volta in frutta disidratata, che perde un’elevata quantità d’acqua con un processo di essicazione tramite ventilazione a 70°C e candita, ovvero essiccata e dolcificata tramite l’aggiunta di saccarosio.

Quella lipidica, invece, comprende una serie di prodotti, sia frutti sia semi, particolarmente ricchi di nutrienti che mantengono il nostro corpo in salute. Tuttavia occorre fare attenzione e non mangiarne in grandi quantità per una dieta equilibrata, soprattutto se si fa poco movimento.

Questi alimenti, infatti, contengono molti grassi e andrebbero consumati lontano dai pasti, magari abbinati ad un frutto fresco per uno spuntino.

È necessario dire, però, che la maggior parte dei lipidi è costituita da grassi monoinsaturi e polinsaturi che aiutano a combattere il colesterolo.

La frutta secca contiene vitamine, in particolare la A e la E, in minori quantità la C e la K e, soprattutto quella oleosa, sali minerali come zinco, fosforo, potassio, calcio e magnesio.

È consigliata in particolar modo a chi soffre di stitichezza ed emorroidi e agli sportivi; aiuta la ricrescita dei capelli e ha effetti benefici sul fegato. Sconsigliata a chi ha problemi di diarrea, colon irritabile e gastrite.

Alle future mamme, invece, si raccomanda di consumare la frutta secca oleosa in quantità moderate, dato che la loro elevata concentrazione di glucosio potrebbe causare il diabete gestazionale.

Febbraio 2016

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