feedFacebookTwitterlinkedinGoogle+

infoSOStenibile

Fish Dependence Day. In Europa il pesce è finito

Fish Dependence Day. In Europa il pesce è finito

 

Fao e Wwf denunciano lo stato di sovrasfruttamento delle risorse ittiche. Oltre l'88% degli stock in pericolo 

È arrivato a inizio luglio e lo hanno chiamato il Fish Dependence Day europeo, ovvero il giorno che segna la fine delle scorte di pesce disponibili per il continente europeo. Questo significa che da ora e per tutto il resto dell’anno l’Europa dipenderà dalle importazioni per soddisfare la richiesta di pesce, crostacei e molluschi dei suoi consumatori. In altre parole, sulle nostre tavole c'è più pesce di quanto se ne possa pescare nei nostri mari o allevare nei nostri impianti di acquacoltura e oltre metà della domanda europea di pesce è soddisfatta dal resto degli oceani, soprattutto dai paesi in via di sviluppo. 

Un'emergenza planetaria

Il problema non riguarda purtroppo solo i mari europei. Secondo i dati appena resi noti dalla Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l'Agricoltura, contenuti nel rapporto sullo stato dei mari e degli allevamenti acquatici con proiezioni per gli anni a venire, l’88% degli stock ittici monitorati risulta sovrasfruttato. Ne mangiamo e ne sprechiamo troppo e i pesci non fanno in tempo a riprodursi. In media, a livello globale, ogni persona consuma 19,2 kg di pesce all’anno, quasi il doppio rispetto a 50 anni fa. 

In Europa il consumo medio annuo di pesce è di 22,7 kg. Rispetto ai consumi pro capite, l’Italia è all’ottavo posto con un consumo medio di 28,9 kg di pesce l’anno, preceduta da Portogallo, con 55,3 kg, Spagna, Lituania, Francia, Svezia, Lussemburgo e Malta. I primi 5 Paesi della classifica consumano, da soli, un terzo di tutto il pesce pescato e allevato in Europa. Nel vecchio continente ci sono ancora alcuni Paesi autonomi, ovvero in grado di pescare e produrre quanto, o più di quanto consumino internamente: Croazia, Paesi Bassi, Estonia e Irlanda. Tutti gli altri invece consumano più di quanto siano in grado di pescare e produrre, dipendendo così dalle importazioni per sostenere i propri consumi nazionali. La Giornata in cui ricorre il Fish Dependence Day è differente per ogni Paese: in Italia cade generalmente intorno ai primi di aprile.

Cosa possiamo fare noi?

Se continueremo così, mari e oceani si impoveriranno sempre di più. Ricostituire gli stock richiede infatti tempo, solitamente pari a due o tre volte la durata della vita delle specie interessate, senza contare gli altri problemi cui sono sottoposti gli ecosistemi marini: inquinamento, invasione di plastica e mircoplastica, innalzamento delle temperature, pesca illegale. Per questo il WWF e l'Environmental Justice Foundation (ong che promuove la risoluzione delle violazioni dei diritti umani e delle relative questioni ambientali nel Sud del mondo) hanno avviato il progetto Fish Forward in collaborazione con diversi partner, sia in Europa sia nei Paesi in via di sviluppo e cofinanziato dall’UE, per guidare il mercato europeo e la pesca globale verso la sostenibilità. Fish Forward intende diffondere la consapevolezza e la conoscenza delle implicazioni che il consumo e l’approvvigionamento di prodotti ittici provocano sulle persone e sugli ecosistemi.

Ciascuno di noi può e deve fare la sua parte, partendo dal banco della pescheria o del supermercato: informarsi sulle specie locali e stagionali, scegliere i prodotti con le certificazioni che ne attestano la sostenibilità dei sistemi di pesca (Msc – Marine Stewardship Council) o di allevamento (Aquaculture Stewardship Council – Asc) e prediligere sempre la qualità alla quantità. Non si tratta solo di una scelta etica, ma di una necessità, se vogliamo garantire il futuro degli oceani anche per le generazioni a venire.

Arianna Corti

 

Il banco del pesce interattivo

Non sapete più che pesci prendere? Alla pagina http://pescesostenibile.wwf.it è ora disponibile il banco del pesce interattivo, presentato in occasione di Expo 2015, dove informarsi a fondo su quale pesce è meglio consumare, quando e come

 

Ottobre 2019

Articoli Correlati

I ragazzi di Fridays For Future Bergamo hanno organizzato per venerdì 5 giugno una...
Spunti e proposte per esperienze sicure, serene e green... Tra picnic contadini, menù...
Monastero di Astino
Bergamo Festival Fare la Pace ha annunciato le date dell’edizione di quest’anno che per...
Rocca di Lonato
Il Complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como riapre al pubblico, un luogo ideale...