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Amazonian Cosmos (2019)

Amazonian Cosmos (2019)

Un documentario per raccontare la lotta degli indigeni contro la politica di governo e contro la perdita di radici e identità

In 87 minuti di film diretto da Daniel Schweizer, il protagonista di “Amazonian Cosmos” Jadir, indigeno della popolazione Macuxi, parte con il suo racconto: è il 28 ottobre 2019 e Jair Bolsonaro ha appena vinto le elezioni presidenziali in Brasile. Quello di Jadir è quindi un racconto-viaggio, che ha inizio nella foresta pluviale di San Francisco (Amazzonia) e che arriva fino alle Nazioni Unite a Ginevra, grazie all'ONG Society for Threatened Peoples che lo invita a presentarsi con un gruppo di indigeni delle tribù di Macuxi e Yanomami. Passeranno anche da Roma per incontrare Papa Francesco, chiedendogli di proteggere la loro popolazione.

Lo scopo del viaggio è quello di dare voce ai propri di diritti per il rispetto dell’ambiente, e tramite Jadir lo spettatore viene a conoscenza di una cultura etnica e osserva da molto vicino una popolazione che è il cuore dell’Amazzonia. La voce narrante di Jadir è alternata a immagini molto profonde, che chiamano alla riflessione e permettono di entrare nel mondo spirituale di queste tribù e della loro terra. Il filo conduttore Jadir - che a volte indossa abiti tipicamente indiani e altre attraversa le città occidentali - è il simbolo di una popolazione che purtroppo è costretta a scontrarsi con la colonia dei bianchi, “vicini di casa” e con un'idea di consumismo senza freno e senza controllo.

Il grido silenzioso delle tribù Macuxi e Yanomami arriva così fino allo spettatore attraverso un viaggio cinematografico che è anche un punto di osservazione sciamanico sulla società dei consumi la quale, penetrando nel cuore delle rispettive differenze, induce a ripensare all’idea di salvaguardia dell’equilibrio del Nostro Pianeta. “Non rimarremo a guardare ciò che ci sta minacciando”: questo è il messaggio che vuole arrivare come una freccia nel cuore della società non indigena, per proteggere e mobilizzare i loro spiriti contro il mondo esterno. Proteggere la terra e la foreste è il loro scopo e l’obiettivo è non stare a guardare: “Da tempo, molto tempo il cielo è caduto sopra la terra e l’uomo è quasi sparito. Oggi gli stessi fenomeni stanno riapparendo e gli sciamani raccontano che la caduta del cielo sta arrivando”.

Paola Ceccarelli

Febbraio 2021

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