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Secondo il CAMS i livelli di inquinamento europei sono ancora sotto controllo

CAMS

Il Copernicus Atmosphere Monitoring Service mostra i dati attuali sulla qualità dell'aria e monitora l'impatto delle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19 tramite il proprio sito dedicato.

A seguito dell’allentamento delle restrizioni da parte dei paesi europei dovuto al calo del tasso di infezione di Covid-19, Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), servizio di monitoraggio implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio (ECMWF) per conto della Commissione europea, non ha ancora rilevato un chiaro segnale di aumento dei livelli di inquinanti e di ritorno alle condizioni precedenti al lockdown. Un aspetto in controtendenza con ciò che è avvenuto in Cina, ad esempio, dove le attività e le emissioni sono già ampiamente tornate ai livelli pre COVID.

«Tra gennaio e aprile, abbiamo assistito a una diminuzione degli inquinanti come il NO2, e in misura minore il PM2,5 e PM10, in molte aree europee. La riduzione ha coinciso con l'introduzione di severe misure di lockdown per far fronte all’emergenza Covid-19. – ha commenta Mark Parrington, Senior Scientist del CAMS - Ora che le misure sono state allentate, ci aspettiamo di vedere un aumento degli inquinanti, che tuttavia non è ancora stato rilevato nei dati raccolti».

«In Europa, l'allentamento delle misure di lockdown sembra attualmente essere prudente e progressivo, il che significa una riduzione graduale del pendolarismo e dei trasporti legati alle imprese. - aggiunge Vincent-Henri Peuch, direttore del CAMS - Questo è molto importante perché alcuni dei benefici per la salute, che abbiamo sperimentato durante il periodo di lockdown, derivanti dal miglioramento delle condizioni della qualità dell’aria, potrebbero essere mantenuti in modo permanente. Alcuni obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti, che potrebbero essere apparsi in precedenza come troppo ambiziosi o addirittura controproducenti, possono ora essere accolti con fiducia perché sostenuti da prove. Con sforzi combinati, come quelli proposti dall’iniziativa European Green Deal, possiamo vedere un cambiamento».

Il sito dedicato per rimanere aggiornati

Per fornire maggiori informazioni sulla qualità dell'aria a sostegno della crisi COVID-19, CAMS ospita un sito con diversi servizi di informazione. Oltre a mappe, serie temporali e animazioni di biossido di azoto (NO2) e particolato fine (PM2.5) relative a 50 grandi città europee, CAMS ha ora aggiunto anche PM10 e ozono per fornire un quadro più completo. Le mappe regionali vengono aggiornate quotidianamente e le medie del periodo 2017-2019 sono state aggiunte nella serie temporale per favorire la comparabilità. Il sito è uno strumento utile per monitorare la qualità dell'aria e dimostra che l'Europa meridionale, in particolare l'Italia e il sud-est dell'Europa, ha subito alcuni significativi aumenti temporanei dell'inquinamento atmosferico locale all'inizio di maggio. Tuttavia, questi non sono legati all'allentamento delle misure contro il COVID-19, ma alla polvere trasportata attraverso il Mediterraneo dal Sahara. Le particelle di polvere come queste contribuiscono a ridurre la qualità dell'aria, cosa che emerge chiaramente nei grafici delle serie temporali PM2.5 e PM10 relativi a diverse città.

Giugno 2020

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