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Premio Comuni Ricicloni 2017

Premio Comuni Ricicloni 2017

Il riconoscimento di Legambiente alle raccolte differenziate più efficienti

Comuni Ricicloni è l’iniziativa ideata da Legambiente nel 1994, e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, avente lo scopo di premiare le comunità locali, gli amministratori e i cittadini che hanno ottenuto i risultati migliori nella gestione dei rifiuti, non solo in termini di raccolta differenziata, ma anche di acquisti di beni, opere e servizi e di valorizzazione di materiali recuperati.

L’edizione 2017 del concorso ha posto l’accento sui Comuni Rifiuti Free, ovvero paesi e città a bassa produzione di rifiuto indifferenziato destinato a smaltimento.

La valutazione è pertanto avvenuta basandosi sulla capacità di contenimento e riduzione delle quantità di spazzatura destinata allo smaltimento. Le classifiche vengono stilate su base regionale e per ogni regione sono create tre distinte categorie: una per i comuni sotto i 10 mila abitanti, una per quelli sopra i 10 mila abitanti e infine la classifica dei capoluoghi.

I risultati del 2017

Oltre 3 milioni di cittadini Rifiuti Free per 486 città onorate da questo riconoscimento: Comuni Ricicloni 2017 ha premiato il contenimento della produzione di rifiuti selezionando solo i comuni che producono meno di 75 kg di rifiuto secco indifferenziato per abitante all’anno.

Il rapporto di quest’anno conferma le tragiche differenze tra i sistemi di nettezza urbana e gestione dell’immondizia presenti nel Nord Italia e quelli nel Centro-Sud. L’82% dei comuni Rifiuti Free si trova nel settentrione; i restanti li troviamo per il 10% al Sud e circa l’8% al Centro.

In particolare, al Nord aumentano i comuni lombardi che passano da 76 Rifiuti Free dell’anno scorso agli attuali 90, di cui ben 20 oltre i 10 mila abitanti. La classifica nazionale di distribuzione territoriale dei comuni virtuosi vede in testa il Veneto, seguito da Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

La situazione di Milano e Roma

La cura, la pulizia e il decoro delle metropoli sembra essere un problema quasi insormontabile se paragonato alla gestione dei comuni più piccoli, ma Milano fa scuola e dimostra che sull’economia circolare anche le grandi città possono fare la differenza.

Il capoluogo lombardo è stato il primo comune metropolitano italiano ad aver superato la soglia del 50% di raccolta differenziata.

Per ottenere questo risultato ha domiciliarizzato il sistema della raccolta dell’immondizia, compresa la frazione organica, e di conseguenza, con un milione e 300 mila abitanti serviti porta a porta, si classifica prima a livello internazionale.

Purtroppo la Città Eterna non sembra imparare la lezione milanese. A Roma la gestione dei rifiuti rimane un problema gravissimo che potrebbe essere risolto con alcune azioni concrete: estendendo il porta a porta a tutta la città; installando impianti anaerobici per lo smaltimento dell’organico e per la conseguente produzione di biometano; costruendo centri del riuso accanto alle isole ecologiche per intercettare i rifiuti e applicare la tariffa puntuale, secondo il principio che “chi inquina paga”.

Contenere la frazione indifferenziata

Nel rapporto Comuni Ricicloni 2017 è da notare che, nel complesso, aumentano le città di una certa dimensione capaci di contenere la produzione di rifiuti indifferenziati.

Troviamo infatti Carpi, in Emilia Romagna, con ben 71 mila abitanti; le lombarde Cassano Magnano, Tradate e Sulzara, tutte con più di 20 mila abitanti; Empoli con 54 mila residenti e Capannori, che ne conta 46 mila, in Toscana.

Infine, anche quest’anno balza subito all’occhio un dato importante, ovvero che il sistema di gestione dei rifiuti consortile consolida la propria validità garantendo servizi omogenei su tutto il territorio di riferimento.

L’unione fa la forza

I numeri confermano che uniti è meglio: l’83% dei Comuni Ricicloni fa parte di un consorzio o di una comunità montana.

Nelle classifiche dedicate ai Consorzi sopra i 100 mila abitanti continua il testa a testa tra due colossi trevigiani, il Consiglio di Bacino Priula e il Consiglio di Bacino Sinistra Piave, che servono rispettivamente 554 mila e 310 mila cittadini.

Anche AeT2000 e Mantova Ambiente fanno la loro parte, tenendo la produzione procapite di indifferenziato di circa 560 mila cittadini poco oltre i 75 kg per abitante.

A caratterizzare i vincitori di Comuni Ricicloni 2017, oltre all’appartenenza a un Consorzio, vi è anche l’introduzione di un sistema di tariffazione basato sulla quantità di rifiuto prodotto.

Sono infatti ben 247 i comuni che hanno optato per la tariffa puntuale e 95 per quella normalizzata, a testimoniare che le politiche di riduzione ottengono migliori risultati quando associate a sistemi incentivanti.

Il recupero dell’alluminio

Tra le varie categorie coinvolte nel premio, quella dedicata alla raccolta e al riciclo dell’alluminio merita una particolare attenzione. Grazie alle sue caratteristiche, questo materiale è il partner ideale per la produzione di imballaggi perché è leggero, malleabile, resistente agli urti e alla corrosione ed è in grado di garantire un effetto barriera che protegge dalla luce, dall’aria, dall’umidità e dai batteri.

Ma ciò che veramente conta ed è fondamentale sottolineare è che l’alluminio è riciclabile al 100%. I sistemi più consolidati per raccogliere questo prezioso materiale ed evitare che finisca nelle discariche sono: la raccolta differenziata; la captazione dell’alluminio da impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati; il recupero di tappi e capsule dagli impianti di lavorazione del vetro; la valorizzazione tramite recupero energetico delle frazioni sottili incenerite.

Sostenibilità fa rima con prevenzione, e proprio la prevenzione è finalizzata alla minimizzazione e riduzione degli impatti ambientali dei processi e dei prodotti.

Tutto questo assume una grande rilevanza nel sistema industriale degli imballaggi in alluminio. Una delle sue principali caratteristiche è infatti l’infinita riciclabilità e l’enorme risparmio energetico che ne deriva.

La prevenzione è quindi intrinseca nel miglioramento continuo del design e dei processi di riempimento. Un modello di riferimento in questo senso è la lattina che, allo scopo di rendere adattabili riduzioni continue dello spessore e quindi del peso, ha subito modifiche nel design per trovare il giusto equilibrio e conservare a parità di volume la stessa funzionalità di sempre.

Nell’ambito di Comuni Ricicloni 2017, il Consorzio Imballaggi Alluminio (CiAl) ha assegnato i suoi premi suddividendoli per area geografica, ovvero Nord Italia, Centro Italia e Sud con Isole.

Il consorzio CiAl garantisce che tutti gli imballaggi in alluminio recuperati nei comuni siano avviati al corretto riciclo attraverso il sistema delle 12 apposite fonderie presenti sul territorio. In particolare, nell’area Nord ha vinto il comune di Opera (Mi); al Centro il comune di Genzano di Roma (Rm); al Sud il Consorzio di Comuni Aciam (Aq).

Anche in questo caso, la copertura territoriale nel Nord Italia risulta essere particolarmente fruttuosa. Infatti il 70% dei comuni è coperto con uno specifico accordo di convenzioni tra CiAl e l’ente locale di riferimento, e l’81% dei relativi abitanti serviti evidenzia l’importante presenza di CiAl in un territorio dalle elevate capacità di raccolta.

Elementi fondamentali per il successo conseguito si possono riconoscere nella capacità gestionale degli operatori di raccolta, il sostegno e la presenza del Consorzio nelle dinamiche relazionali con gli impianti di selezione e valorizzazione dei flussi di raccolta, nella crescente attenzione agli aspetti qualitativi e gli sforzi di comunicazione volti in questa direzione.

L’affiancamento del Consorzio ai comuni nelle dinamiche di gestione dei sistemi di raccolta ha consolidato la partnership con tutti i soggetti responsabili coinvolti nella filiera, garantendo stabilità e prospettive di ulteriore sviluppo.

Elena Parigi

Luglio 2017

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