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Facciamo la cosa giusta

Facciamo la cosa giusta

Nello scorso numero titolavamo l’editoriale “Non ci resta che sorridere” sulla scia del simpatico Quokka australiano e chiudevamo con uno speranzoso “Non ci resta che partecipare” quale esortazione finale per promuovere il vero cambiamento. Anche l’articolo di riepilogo sulle elezioni che trovate nelle pagine successive termina con un emblematico “Non ci resta che votare”, ma ben presto il fatidico election day del 4 marzo sarà superato e sarebbe fin troppo facile - a prescindere dall’esito delle urne - tornare a citare il celebre film di Troisi e Benigni da cui abbiamo preso spunto.

Ma la vera cosa giusta da fare, la si capirà solo dopo questa scadenza elettorale, che rischia di assumere la portata di evento epocale quando invece il vero cambiamento si attua - anche e soprattutto - in altre forme, ben oltre il semplice voto relegato a un’unica giornata, che sia pure l’election day con tre schede in una volta. Esempi ce ne sono per ogni gusto e per ogni tipologia, dall’economia al volontariato, dall’impegno sociale al proprio personale stile di vita, come dimostra l’appuntamento annuale milanese “Fa’ la cosa giusta” una fiera che ogni anno, a metà marzo, rappresenta il punto di incontro delle tante proposte per un mondo più sostenibile, in cui - come sempre - anche noi di infoSOStenibile saremo presenti.

Passateci a trovare, ma soprattutto, seguiteci anche nei prossimi due importanti appuntamenti che organizziamo a Brescia e a Bergamo rispettivamente a metà aprile e a metà maggio: due Festival che trattano di ambiente, green economy ed economia solidale, che ambiscono a mettere in rete le tante realtà dei nostri territori per proporre insieme un percorso verso il cambiamento, che non disdegna la politica, ma che lavora quotidianamente a più livelli, da quello istituzionale a quello personale.

Di fronte a scadenze elettorali, ma più in generale rispetto alla politica e alla società, sono sostanzialmente due gli atteggiamenti da evitare, uno l’opposto dell’altro: troppa asperità politica o troppa disaffezione. C’è chi investe tutto nello scontro tra partiti come se fosse sempre l’unica e l’ultima possibilità di salvezza, come se il mondo fosse nettamente diviso in abisso e paradiso e poi c’è chi, invece, ripete come un mantra che tanto non cambierà mai nulla. Votare è invece estremamente importante, soprattutto per chi vuole cambiare le cose, ma non è il singolo atto in sé che ha questo potere, ma un insieme di tanti “atti” che chiedono impegno e partecipazione a tutti, sempre e in ogni ambito.

Senza ansie da prestazione ma anche senza quello sfiduciato disinteresse, privo di motivazione e positività che contraddistingue una fetta sempre più ampia di popolazione. Se d’altra parte riuscissimo a inquadrare il tutto in un percorso di lungo periodo, come la storia ci insegna a fare, capiremmo che nulla arriva per caso ma è sempre frutto dell’impegno di tanti che con determinazione hanno, passo dopo passo, cambiato le cose.

Poco sopra citavamo il film italiano del 1984 “Non ci resta che piangere”, quest’anno, nel 2018, cade il 40° anniversario di un altro celebre film, “L’albero degli zoccoli” di Ermanno Olmi, girato nel 1978 nelle campagne della pianura bergamasca, una pellicola che rappresenta un mondo in cui la società contadina, l’agricoltura e la natura vivevano in una simbiosi che ora non pare più rintracciabile.

Anche da questo anniversario abbiamo preso spunto per affrontare un’altra questione che, in vista di una società più sostenibile, inclusiva e aperta alle potenzialità di tutti, ci sta a cuore e che trova ogni anno, nel mese di marzo, l’occasione di parlarne sul nostro giornale: la giornata internazionale della donna, una storia lunga e ancora da completare, che potete leggere nelle pagine seguenti, passando attraverso l’arte di Frida Kahlo, a cui è dedicata la copertina, ma anche attraverso la storia di donne “invisibili”, operaie o contadine dell’Ottocento, come pure semplici cittadine e cittadini di oggi, che tutti insieme, non solo l’8 marzo, quotidianamente pongono le basi per la storia del futuro.

Voto o non voto, se cercate la cosa giusta da fare, non resta che… sfogliare infoSOStenibile.

Buona lettura, buona giornata della donna e buon voto. Ogni giorno.

Diego Moratti

 
Marzo 2018

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